È cresciuto del 5,4% il numero di pagamenti effettuati con strumenti diversi dal contante: una rapida ascesa rispetto al 2,4% registrato nell’anno precedente, secondo il dodicesimo appuntamento con l’Osservatorio sulle Carte di Credito organizzato da CRIF Decision Solutions, GFK Eurisko e Assofin. A diminuire, invece, è l’importo medio annuo transato con le carte (-5,1% rispetto al 2012, da 2.292 euro a 2.176 euro).
Le carte di debito: le più usate dagli italiani
Con una crescita a doppia cifra (+10,9% rispetto al 2012) le carte di debito si confermano le più richieste dagli italiani, tanto da rappresentare il 49% delle carte in circolazione, con un aumento del transato su POS che ha toccato i 79 miliardi di euro e una crescita del 12,3% delle operazioni.
Meno carte di credito ma più transazioni
Nel 2013 le carte di credito in circolazione sono diminuite (-3,2% rispetto al 2012): un calo comunque contenuto rispetto al -4,5% dell’anno precedente. Ciò nonostante, il numero delle transazioni effettuate ha registrato un significativo incremento (+9,3% contro il calo di oltre 8 punti percentuale del 2012), tornando sui livelli del 2010. Inoltre, il valore medio delle transazioni effettuate con carta di credito si è ridotto, attestandosi attorno agli 87 euro (contro i 93 del 2012), confermando l’utilizzo della moneta elettronica anche per acquisti di importo più contenuto e mettendo in luce, d’altra parte, la maggiore oculatezza nei consumi in questi anni di crisi.
Le carte prepagate confermano il loro successo
Continua a crescere, anche se a ritmi contenuti rispetto agli anni precedenti, la diffusione delle prepagate, confermando il loro ruolo di strumento di inclusione finanziaria: +5,5% nel 2013, rispetto al 2012, anno in cui la crescita aveva addirittura toccato il 32,4%, ovvero 9,4 milioni di carte ricaricabili in circolazione e spesso unico strumento di pagamento per i giovani. Una diffusione accompagnata, inoltre, da una crescita nell’utilizzo, con un +30,9% del numero di transazioni e un +19,8% del valore delle operazioni. A diminuire, ancora una volta, è l’importo medio delle transazioni (48 euro, contro i 66 del 2012), a fronte di un numero medio di operazioni in ascesa (+24% sul 2012).
Le carte opzione vincono sulle rateali pure
Torna a crescere timidamente il numero assoluto di carte rateali/opzione (+1,5%), grazie alla netta ripresa delle emissioni di nuove carte (+5,7%), sia rateali sia opzione. Il comparto è trainato però dalle carte opzione, utilizzate in modalità a saldo in quasi 9 operazioni su 10, mentre le rateali pure mostrano una lieve ripresa nei primi sei mesi del 2014 (+0,5%), alimentate dalle compagnie assicurative che offrono carte di pagamento tramite cui rateizzare i premi assicurativi e dalle società di credito al consumo, in particolare nel Sud Italia.
Più carte nel Nord Ovest
Anche se non ci sono forti variazioni sulla diffusione territoriale delle carte rispetto al maggio del 2013, nell’estate 2014 le carte con utilizzo a saldo, a livello regionale, hanno registrato una crescita significativa in Lombardia (+118 b.p.), mentre il calo più rilevante si è riscontrato nel Lazio (-56 b.p.) Anche per le carte di credito a utilizzo rateale i dati evidenziano una sostanziale stabilità dei tassi di diffusione, con variazioni regionali contenute e che oscillano tra la crescita di +10 b.p. del Veneto e la diminuzione di 18 b.p. della Toscana.
Le carte rateali/opzione sono le più rischiose
A maggio 2014, il tasso di sofferenza medio nazionale per le carte con utilizzo a saldo è risultato pari al 2,89%, in leggero aumento rispetto al 2,42% dello stesso periodo del 2013. Si è inoltre riscontrato un leggero aumento del tasso di sofferenza medio nazionale della carta con utilizzo rateale, passato dal 9% al 9,4% a maggio 2014.
Nuove tendenze emergenti
Secondo l’Osservatorio sulle Carte di Credito, infine, gli emittenti stanno riorganizzando la propria offerta, per contenere i rischi, per offrire strumenti di pagamento più sicuri e offrendo plafond di spesa più contenuti rispetto al passato: carte, quindi, meno costose sia per gli emittenti, sia per i clienti. Infine, anche la composizione dei portafogli di clientela stanno mutando: l’evoluzione tecnologica, infatti, sta favorendo la diffusione dell’utilizzo della carta tra i giovani, in particolare per quanto riguarda la fascia tra i 20 e i 30 anni (uso delle carte aumentato dal 5,7% del maggio 2013 al 15% nel 2014), in particolare da parte delle banche speciali, come quelle online, che hanno accresciuto le emissioni verso questo segmento dall’8% del 2013 al 14% di quest’anno. Una nuova clientela attirata anche dal forte cambiamento tecnologico in corso: si sta infatti diffondendo la diffusione del contactless (la gran parte delle nuove carte emesse è dotata di questa tecnologia) e dell’NFC per i proximity payments via smartphone.
Image courtesy of FreeDigitalPhotos.net