
Dopo un biennio di stabilità, la diffusione delle carte di credito in mano agli italiani è in crescita (+3,6%) e nel post lockdown si è anche intensificato l’uso.
Dati alle mani, quelli dell’Osservatorio Carte di Credito e Digital Payments curato da Assofin, Nomisma e Ipsos con il contributo di CRIF, gli italiani hanno utilizzato una carta di credito 2,9 volte al mese rispetto alle 2,6 volte del 2019 e alle 2,2 registrate nel 2018. Il valore del transato è aumentato inoltre dell’11,3%.
E-commerce. In Italia come in Europa
E in piena pandemia gli italiani hanno anche avuto più occasioni per familiarizzare e testare gli acquisti digitali: quasi 8 italiani su 10 hanno acquistato via e-commerce e non solo per fare la spesa online, colmando il gap con gli altri Paesi europei.
Carte opzionali e rateali
Nei primi 6 mesi del 2020 un quinto dei volumi totali di acquisti si è a ben vedere concentrato nelle carte opzione/rateali, che rappresentano il 40% del totale delle carte di credito in circolazione e utilizzate per lo più in modalità opzione e charge. Ma ricordiamoci che per via della pandemia i consumi hanno subito una stretta, con conseguenze anche sui volumi transati con questa tipologia di carte: -19,5% per i flussi transati, -13,9% per il numero di transazioni.
Carte di credito vs debito
Sulle carte di credito e quelle di debito guardiamo ai dati di chiusura del 2019. In Italia le carte di credito attive in circolazione hanno raggiunto i 15,4 milioni di unità, contro oltre 57 milioni di carte di debito. In gran parte si tratta di carte personali (solo il 7,6% è aziendale) e considerando il numero di transazioni si può parlare di cifra record: 1,2 milioni nel 2019, ovvero +15,5%. Il valore totale delle transazioni supera gli 87 miliardi. E scende anche l’importo medio: da 76 euro a 72 euro. Ma la carta di debito sbaraglia con i suoi numeri quella di credito: nel 2019 i POS hanno veicolato 130 miliardi di euro (+6,7% sul 2018).
Il mondo della prepagata
La carta prepagata continua ad avere il suo fascino. Riprende infatti il trend di crescita (+5%) che si era interrotto due anni fa, il numero di operazioni è aumentato a doppia cifra (+31,2%), e il risultato è un flusso transato di oltre 36 miliardi (+23,1% sul 2018).