Red Hat ha scelto di porsi come partner della trasformazione attraverso l'open source. Non è sufficiente sostenere sotto l'aspetto tecnologico, ma bisogna promuovere un nuovo modello organizzativo e culturale.

Con il lockdown è cresciuta la domanda di servizi bancari online e digitali: per le banche meno evolute, perdere il cliente è un rischio concreto. Aggravato dai limiti organizzativi che, dall’interno, possono rallentare la trasformazione dell’IT della banca. «Le banche si sono trovate a fronteggiare l’onda lunga del Covid-19, che ha spostato di forza la relazione con il cliente sui canali digitali, in concomitanza con l’avvio di una nuova fase di M&A – sottolinea Giuseppe Bonocore, Senior Solution Architect di Red Hat – e la priorità in questo momento è abilitare una strategia omnichannel, per continuare a gestire nel miglior modo possibile la clientela, anche da remoto».
Cosa si rischia
La posta in gioco è alta: «il rischio è perdere il cliente sulla base di una user experience inefficiente – continua Bonocore. E non potere andare in filiale accentua maggiormente questo aspetto».
Un percorso graduale
Red Hat propone quindi alle banche un percorso graduale e iterativo per introdurre l’innovazione in maniera open. «L’approccio big bang non funziona – commenta Bonocore – in accordo con le metodologie agili come il DevOps, si può invece scegliere di andare verso il traguardo della trasformazione attraverso un journey to cloud graduale. La tecnologia, d’altronde, è matura: l’open source ha dimostrato un Total Cost of Ownership (TCO) più basso grazie allo sviluppo decentralizzato, basato sulla community. Inoltre offre maggiori garanzie di sicurezza, in quanto ciascuno può costantemente verificare e correggere il codice rispetto a issue in tal senso».
Oltre l’infrastruttura
Non è unicamente un tema infrastrutturale, quello dell’open source, «ma anche applicativo – prosegue Bonocore – con la necessità di trasformare processi e applicazioni per sfruttare al meglio le nuove tecnologie. Ma in questo percorso di innovazione molte realtà si trovano a dover colmare un gap culturale e organizzativo: la decentralizzazione e le metodologie DevOps spesso non si sposano bene con la rigidità delle gerarchie bancarie».
Il limite organizzativo
Per questo motivo, Red Hat vuole porsi come partner nella trasformazione IT. «Quando parliamo di Platform as a Service, OpenShift e sviluppo di app cloud native, dobbiamo essere molto più che un provider abilitante di tecnologie: è importante essere un partner per il mondo bancario, per la sua organizzazione. Tutte le aziende stanno programmando progetti innovativi, ma alla fine si scontrano con limiti organizzativi che frenano la trasformazione a livello enterprise. Il nostro compito, quindi, è affiancarci alle banche per promuovere nuovi modelli».
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di dicembre 2020 di AziendaBanca.