Banking e sicurezza. Se la chiave è l’autenticazione

Open banking e intelligent authentication. Secondo OneSpan, il 2019 delle banche alle prese con la cybersecurity vedrà protagonisti questi due fronti. Lo hanno spiegato gli esperti di sicurezza Frederik Mennes e Will LaSala.

Banking sicurezza OneSpan 2019

I rischi dell’open banking …

L’open banking è la prima fonte di rischio. Questo perché consente a fornitori terzi di servizi (come i third-party payment service providers o TPP) di ottenere dalle banche, tramite API, i dati finanziari dei clienti e di avviare pagamenti direttamente attraverso i loro conti bancari. E se la banca “si apre”, è chiaro che è esposta maggiormente ai rischi informatici. Si può però prevenire la minaccia prestando attenzione ai processi di autenticazione. Quando cioè un cliente desidera accedere a un'applicazione bancaria tramite un TPP, deve essere autenticato comunque dalla banca.

... tra autenticazione e PSD2

L'autenticazione deve essere però pratica, oltre che sicura. Altrimenti c’è il rischio che l’utente non utilizzi più un servizio. Una sfida per banche e TPP, tanto che è ancora aperto il dibattito con le autorità di regolamentazione per capire come debba avvenire l’autenticazione (integrata, con reindirizzamento, disgiunta?). Inoltre il tempo stringe, almeno nell’UE: in linea con la PSD2, le istituzioni finanziarie devono infatti fornire le API per l’open banking entro settembre 2019.

Intelligent e Adaptive Authentication

È la sfida della Intelligent Authentication. Un obiettivo che sarà presente nei piani di quasi tutte le istituzioni finanziarie nel 2019, secondo OneSpan, e che partirà con la protezione delle transazioni online e mobile dei clienti. Al centro c’è la cosiddetta Adaptive Authentication: l’utente deve cioè poter eseguire il login senza complicazioni, senza blocchi e senza “salti mortali”.

Se la cybersecurity parte dai sistemi core

Inoltre i clienti devono avere la certezza che l’applicazione bancaria utilizzata sia sempre sicura: cioè al momento in cui viene scaricata, durante l’uso quotidiano e dopo ogni aggiornamento. Quindi, oltre che sull’autenticazione, banche e istituti finanziari devono anche intervenire sui sistemi e le tecnologie core di base.

 

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