(un)open banking: i dati del politecnico

7 banche europee su 10 si stanno limitando alla compliance normativa alla PSD2, senza aumentare il ventaglio delle API offerte. È quanto emerge da un'analisi dell'Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano su un ampio campione di banche europee e nuove realtà (193 aziende autorizzate a operare come payment initiator o account aggregator).

Sono davvero poche, 1 su 10, le banche che stanno adottando l'apertura come approccio strategico, proponendosi come hub e abilitanto nuovi servizi, anche collaborando con terze parti. In fase sperimentale 2 banche su 10, che ancora non hanno capito quale direzione perseguire nello sviluppo di ulteriori API. 

Dal punto di vista del marketplace di API, l'80% delle banche ha sviluppato internamente un developer portal, mentre un 10% ha optato per un sito white label di terzi e il rimanente 10% si è affidato a un "centro stella",  quindi una società di servizi che permette di non dover garantire in prima persona la compliance con la normativa.  

Lato nuovi player, vediamo che il 53% ha chiesto solo la licenza di account aggregator. Il 40% ha richiesto anche quella per i servizi di pagamento: mentre quest'ultima licenza è stata scelta come opzione singola solo dal 7%. Il 55% sono startup, con al massimo 8 anni di vita: il restante 45% si divide tra un 6% di newCo appositamente create da aziende già esistenti e da un 39% di incumbent.

 

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