
In crescita le operazioni GACS
Con l’operazione targata MPS da 24,1 miliardi di euro, il GBV complessivo ha infatti sfiorato una quota mai raggiunta prima. A fare la parte del leone sono state le cessioni tramite Garanzia di Stato GACS, 13 in totale, per 44,3 miliardi di euro di GBV e ben 736.740 posizioni in sofferenza in capo a 155.691 debitori. 13 operazioni parte delle 20 “jumbo deal” del 2018, ovvero transazioni di importo, per singola cessione, superiore ai miliardi di euro di GBV. A fronte dei 44,3 miliardi di GBV acquistato, le società veicolo della cartolarizzazione hanno invece emesso notes di diverse classi per 10,4 miliardi, con un prezzo di acquisto fra il 18% e il 34%.
Record per i portafogli misti
Nel 2018 inoltre l’82,7% del totale GBV è risultato composto da portafogli misti: un 6,9% costituito esclusivamente da posizioni Secured, un 10,4% da crediti Unsecured. Si è registrato poi un incremento, rispetto al 2017, delle operazioni “Single Name”: 190 cessioni di portafogli con meno di 20 posizioni contro le 127 del 2017. Ed è cresciuto anche l’utilizzo delle società veicolo per la cartolarizzazione (SPV): nel 2018 sono state utilizzate 121 SPV diverse per 329 contratti di cessione di portafogli. Quasi un terzo del totale delle operazioni, 113, è avvenuto sul mercato secondario.
Più concertazione nel servicing
Tutti questi movimenti hanno inoltre consolidato la concentrazione del settore del servicing in Italia in termini di AuM: le 28 transazioni con un GBV superiore ai 500 milioni, per un valore totale di 93,4 miliardi di euro, sono andate in gestione a soli 10 servicer. Ed è ancora più ristretta la cerchia dei servicer che si sono spartiti gli oltre 44 miliardi di operazioni GACS.