Con i tempi che corrono è quasi impossibile, quando si parla di economia e di finanza, fornire numeri positivi. Di solito, infatti, sono il segno meno e il colore rosso le caratteristiche che accompagnano dati, volumi, statistiche e quant’altro si riferisce ai settori produttivi e non solo. Fortunatamente la fotografia scattata in Lombardia dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, che ha elaborato i dati Istat, lascia ben sperare, per lo meno per due importanti e delicati settori quali il welfare e il no profit.
I numeri del no profit
In particolare quest’ultimo settore vede operare in Lombardia quasi 55mila istituzioni, il 16% del totale nazionale che conta oltre 343.500 (dati riferiti al 2016). Nel periodo 2011-2016 il numero degli enti operanti nel Terzo settore è aumentato nella regione del 19,2%, passando da 46.141 istituzioni del 2011 a 54.984 del 2016. Anche a livello nazionale si è registrato un aumento a doppia cifra del numero degli enti (14%) che sono passati da 301.191 (2011) a 343.432 (2016). Cospicuo anche il numero degli addetti delle istituzioni no profit che in Lombardia, nel 2016, oltrepassava quota 181mila unità su un totale nazionale di quasi 813mila occupati.

Gli addetti del no profit
Il maggior numero degli addetti (56.182) lavora in Lombardia nelle istituzioni che si dedicano all’assistenza sociale e promozione civile (31% del totale regionale). A livello nazionale tale segmento impegna 295.423 addetti (36,4% del totale nazionale). A seguire il settore della sanità con 55.217 addetti (30,5% del totale nazionale), istruzione e ricerca con 33.830 addetti (18,7%) e sviluppo economico e coesione sociale con 17.130 addetti (9,5%). Grandi numeri anche quelli che riguardano l’esercito dei volontari che gravita intorno al terzo settore che in Lombardia si compone di un milione di persone che salgono a 5,5 milioni se considerato a livello nazionale.
Associazioni in prima linea
La forma giuridica più diffusa tra gli enti del no profit lombardo è quella dell’associazione (83,7% del totale), a seguire, ben distanziate, le cooperative sociali e le fondazioni (entrambe al 3,9%).

Gli ambiti di attività
Gli ambiti in cui operano il maggior numero di istituzioni lombarde sono quello della cultura, sport e ricreazione, che da solo pesa per più della metà del totale con il 63,2% (64,3% in Italia) corrispondente a 34.743 organizzazioni (220.859 in Italia). Sono invece 5.629 le istituzioni lombarde che si dedicano all’assistenza sociale e protezione civile (10,2% del totale regionale), 2.748 quelle operanti nell’istruzione e ricerca (5%), 2686 quelle che si occupano di relazioni sindacali e rappresentanze d’interessi (4,9%) e così via.

Avanti con il Terzo settore!