I digital payments alla conquista della mobilità urbana

I pagamenti digitali? Sempre più utilizzati per gli spostamenti in città. Nel 2018, 246 milioni di euro sono stati spesi “digitalmente” tra trasporto pubblico, taxi e car o bike sharing. Con un crescita del 30% nell’ultimo trimestre.

Osservatorio Acquisti Nexi pagamenti mobilità

Al primo posto il traporto pubblico

Tutti pagamenti effettuati tramite carta o app, monitorati dall’Osservatorio Acquisti di Nexi e cresciuti in particolare nell’ultimo periodo dell’anno. Nel dettaglio, gli italiani hanno speso 114 milioni di euro nel trasporto pubblico (il 46,5% sul totale delle “spesa digitale” per la mobilità urbana), con un incremento negli ultimi tre mesi del 23,4% rispetto allo stesso periodo del 2017. Un settore che ha vissuto un vero e proprio boom nel mese di settembre, in occasione del rinnovo degli abbonamenti.

Le app per i taxi, traino per i pagamenti digitali

Con 84,3 milioni di spesi (34,3% del totale) seguono poi i pagamenti di taxi e auto private con autista, settori con un incremento nell’ultimo trimestre oltre la media (taxi: +34,8%), grazie anche alle aziende di taxi che permettono la prenotazione tramite app.

In crescita la spesa digitale nella sharing economy

Bene infine la “spesa digitale” degli italiani per parcheggi e servizi di car sharing, che si attesta rispettivamente a 24 e 20 milioni di euro (9,7% e 8,1% del totale). Mentre più modesta è stata la spesa per i servizi di bike sharing (3,7 milioni di euro, per l’1,5% del totale), anche se le bici a noleggio hanno rappresentato il comparto più dinamico: +157,1% nell’ultimo trimestre.

 

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