Nel 2012 domanda di credito dimezzata

Generica crollo2012Le richieste di mutui nel corso del 2012 si sono praticamente dimezzate, registrando un crollo del -42% rispetto al 2011. Anche l’andamento dei prestiti non sembra rialzarsi e, nonostante un segno positivo a dicembre 2012 (+5% rispetto a dicembre 2011), il dato complessivo relativo allo scorso anno è sceso del 4%

Calo a doppia cifra per la domanda di credito da parte delle famiglie italiane: rispetto al 2011, il 2012 si è chiuso con un -42% per quanto riguarda le richieste di mutui e un -4% relativo, invece, ai prestiti. Una dinamica decisamente negativa per i mutui, riflessa anche dal dato relativo a dicembre 2012, che ha visto la richiesta di mutui in flessione del -27% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, secondo i dati del Barometro CRIF.

Il crollo della domanda di mutui

A influenzare negativamente l’andamento della richiesta di mutui anche l’aumento dei tassi di interesse applicati ai nuovi contratti e l’introduzione dell’IMU, con il risultato di una progressiva diminuzione dell’importo medio richiesto: 131.445 euro, contro i 136.863 del 2011. Di conseguenza, anche la classe di importo si è spostata verso le fasce più basse. La preferenza degli italiani nel 2012 si è concentrata sulla fascia compresa tra i 100mila euro e i 150mila euro, con una quota superiore al 29%.

Importi inferiori per le richieste di prestiti

Nonostante a dicembre del 2012 le richieste di prestiti siano aumentate del 5% rispetto allo stesso mese del 2011, se confrontate con il 2008 le domande nel 2012 sono scese del 18%. I prestiti finalizzati hanno riguardato per lo più la fascia di importo sotto i 5mila euro (72% del totale della domanda) e l’importo medio totale è risultato in diminuzione (4.597 euro del 2012 contro i 5.192 euro del 2011). Stessa sorte anche per i prestiti personali: le fasce di importo inferiore ai 20mila euro hanno riguardato la maggior parte delle domande (84%) e l’importo medio è sceso dai 12.299 euro del 2011 agli 11.775 euro nel 2012.  

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