
È nato oggi il nuovo polo del FinTech in Italia. A fondarlo è Plug and Play, azienda che farà da ponte tra la Silicon Valley e l’Italia, insieme a due founding partner: Nexi e UniCredit.
Nella foto, da sinistra: Andrea Zorzetto, Managing Partner di Plug and Play Italy, Roberto Catanzaro, Business Development Director di Nexi, Roberta Cocco, Assessore del Comune di Milano, e Marco Pusterla, Head of Innovation Orchestration & FinTech Strategy di UniCredit
Attirare talenti ed esportare il Made in Italy
Due gli obiettivi di Plug and Play Italia, che presto ufficializzerà anche l’apertura dell’headquarter milanese in zona Cordusio: attirare nel nostro Paese Fintech e talenti con cui collaborare per generare business e fare innovazione; dall’altra esportare le eccellenze del Made in Italy e dare loro visibilità affinché possano trovare nuovi partner, individuare finanziamenti ed estendersi all’estero. Il nuovo polo meneghino sarà quindi un vero e proprio ecosistema con un focus su soluzioni tecnologiche in ambito finanziario: pagamenti digitali, open banking, blockchain e big data sono alcuni dei settori di ricerca e sviluppo. E rappresenta una grande opportunità per i partner Nexi e UniCredit.
«Vogliamo portare in Italia il meglio dell’innovazione digitale – ha commentato Roberto Catanzaro, Business Development Director di Nexi. E per farlo, abbiamo scelto di associarci all’hub di Francoforte, così da avere uno sguardo privilegiato sull’innovazione e contribuire alla nascita di uno spazio capace di attrarre talenti del FinTech con modelli di business adeguati al mercato italiano e alle esigenze delle nostre banche clienti».
Nexi. Non solo pagamenti: dall’open banking...
D’altronde, Nexi ha già annunciato nel suo piano industriale la somma dedicata all’innovazione: un miliardo di euro da destinare allo sviluppo di nuove tecnologie. «E ben 170 milioni sono già stati investiti per creare qualcosa di rilevante nell’ecosistema tecnologico – continua Catanzaro. Puntiamo, in primis, all’open banking, motore della trasformazione bancaria e con Plug and Play abbiamo la possibilità di individuare i migliori servizi e le piattaforme più performanti per le nostre banche clienti».
... all’intelligenza artificiale
La ricerca di Nexi, al fianco di Plug and Play Italia, si estende anche a eventuali investimenti in startup che possano aiutare le banche ad ampliare la loro offerta: «dall’evoluzione dei POS, che stanno diventando dei terminali smart ricchi di applicazioni a valore aggiunto, fino ai mobile payment, che trasformeranno il modo in cui abbiamo sempre guardato ai pagamenti – annuncia Catanzaro. Un’altra grande area di investimento è quella dell’intelligenza artificiale: abbiamo già una factory interna dedicata, nella quale lavorano 60 professionisti, che hanno portato le soluzioni di IA in banca, in particolare in ambito fraud prevention. Inoltre, grazie alle potenzialità degli algoritmi abbiamo anche creato un CRM on demand che consente di lanciare campagne di marketing».
La blockchain? Se servirà
Tra le tante novità tecnologiche, un posto è riservato anche alla blockchain. «Una tecnologia al vaglio insieme a Plug and Play, in quanto al momento non sembra rispondere alle esigenze imminenti del mondo bancario», sottolinea Catanzaro. D’altronde, i dubbi sulla reale utilità della tecnologia a blocchi nel Finance sono emersi anche durante il recente Blockchain Club, organizzato da AziendaBanca.
UniCredit: alla ricerca di nuovi servizi
UniCredit, dal canto suo, punta invece a identificare nuovi servizi per i suoi clienti, non solo italiani. «UniCredit è founding partner di Plug and Play Italy fin dal suo lancio lo scorso aprile, ed è suo partner strategico nell'hub europeo FinTech di Francoforte – afferma Marco Pusterla, Head of Innovation Orchestration & FinTech Strategy di UniCredit. In UniCredit l’ingaggio con il mondo FinTech è volto a massimizzare collaborazioni con innovatori esterni per sviluppare prodotti e servizi che soddisfino i bisogni dei nostri clienti. Da subito abbiamo coinvolto nelle attività svolte con Plug and Play anche i nostri clienti, invitandoli a sessioni di approfondimento in cui identificare FinTech con cui collaborare. Abbiamo trattato tematiche di business chiave quali KYC, prestiti e open banking. Siamo entusiasti del lancio di un nuovo polo di innovazione dedicato al FinTech a Milano, che ci darà accesso diretto al crescente ecosistema che si sta sviluppando in città e al network di talenti imprenditoriali ad esso collegato».
«Il mio scopo è rendere Milano un volano capace di attrarre giovani, talenti e investimenti – ha aggiunto Roberta Cocco, Assessore del Comune di Milano. Non si può procedere da soli in questi progetti, è quindi importante avviare delle partnership tra realtà pubbliche e private. Con l’obiettivo di colmare un digital gap che è ancora troppo ampio. Insieme ai nostri partner, in primis Nexi che ci accompagna nell’innovazione, Milano diventerà il motore tecnologico dell’Italia».
«Siamo partiti in Italia ad aprile 2019 e meno di un anno dopo stiamo già lanciando un nuovo programma in un settore strategico in collaborazione con aziende leader nel mondo finanziario – dichiara Andrea Zorzetto, Managing Partner di Plug and Play Italy. È la dimostrazione del valore aggiunto che porta Plug and Play all’ecosistema italiano, in questo caso connettendolo non solo alla Silicon Valley, ma anche al nostro programma FinTech pan-Europeo di Francoforte».
Ecosystem partner del nuovo polo del FinTech italiano è UBI Banca e in futuro nuovi partner aderiranno all’iniziativa.