Il new normal darà slancio alle banche digitali

Durante il lockdown l'onboarding di N26 è stato arricchito con la possibilità di usare subito una carta virtuale per gli acquisti online. E con il lancio dell'IBAN italiano a marzo il numero dei conti correnti è aumentato. Ne parliamo con Andrea Isola, Country Manager Italia. 

N26 Andrea Isola intervista

Domanda. Con il lancio dell’IBAN IT, N26 è un po’ più italiana?
Risposta. La disponibilità di un IBAN nazionale è sempre stata una richiesta dei clienti, che volevano usare N26 come conto primario su cui accreditare lo stipendio e addebitare bollette, utenze domestiche, abbonamenti e così via. Avere un IBAN nazionale ha richiesto di creare una succursale di banca estera, registrarsi in Italia ed essere vigilati sotto alcuni aspetti anche da Banca d’Italia. È stato un progetto lungo e gestito interamente da remoto e in digitale. Di cui, naturalmente, siamo molto soddisfatti. 

D. L’Italia, negli ultimi mesi, è cambiata molto: il lockdown avrà conseguenze importanti ma ha anche costretto imprese e cittadini a una digitalizzazione rapida. Voi siete nativi digitali: come cambierà in futuro il cliente italiano?
R. Questa emergenza ci ha fatto fare un salto in avanti di almeno 3 anni nel processo di digitalizzazione, nel giro di poche settimane. Il consumatore è già cambiato: il boom dell’utilizzo dei servizi online e dei pagamenti digitali continuerà anche nei prossimi mesi e anni. 

 

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Settembre 2026

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