Electroneum: criptovalute e inclusione finanziaria

Electroneum

Smartphone e criptovalute per l’inclusione finanziaria. Al MWC di Barcellona abbiamo incontrato Electroneum, che ha lanciato un progetto innovativo rivolto agli unbanked sul mercato sudafricano.

11,2 milioni di unbanked

L’obiettivo è migliorare l’inclusione finanziaria in un Paese, il Sud Africa appunto, che ha 11,2 milioni di non bancarizzati. Molti di loro guadagnano meno di 30 dollari al mese. E sono doppiamente esclusi: dal sistema finanziario, che li trova assai poco profittevoli, ma anche dal digitale, perché la maggioranza degli smartphone ha un costo insostenibile, per non parlare del traffico dati.

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La formula: smartphone economico e cryptovaluta

Da qui l’idea di Electroneum. Proporre uno smartphone low cost, a 80 dollari. Installare su quello smartphone un’app proprietaria, che permette di “minare” una criptovaluta, l’ETN, la “prima cryptocurrency globale” la cui “estrazione” si basa sull’hash rate del telefono, con un consumo minimo di energia e di dati (si può “minare” anche offline). Si potrà ottenere ogni giorno al massimo l’equivalente in ETN di tre dollari americani.

Electroneum 02

Come spendere ETN

Che cosa dovrebbero farsene gli unbanked sudafricani degli ETN? Spenderli, ovviamente. Grazie alla partnership con The Unlimited, un VNO (virtual network operator, un operatore di rete virtuale) i clienti che hanno una SIM card di The Unlimited potranno usare gli ETN per ricaricare traffico dati e chiamate. Di più: le ricariche effettuate in ETN raddoppieranno minuti di chiamata e dati di traffico.

Così spingerà l’accettazione di ETN

Un loop positivo che combatte il digital divide permettendo agli utenti di generare la criptovaluta necessaria per pagare telefonate e dati. E che diffonderà l’utilizzo degli ETN: secondo Electroneum, una volta che gli ETN potranno essere utilizzati per ricaricare il credito telefonico, molti piccoli esercenti saranno disposti ad accettarli come strumento di pagamento. E a quel punto il cliente The Unlimited (ma il programma è sicuramente aperto anche ad altri operatori) potrà spendere i propri ETN anche per l’acquisto di beni e servizi, con l’invio di ETN in modalità P2P da uno smartphone all’altro o scansionando un QR code nel negozio, secondo il modello Alipay/WeChat.

Tre mesi di test

Un primo test durerà tre mesi, su scala locale: poi verrà esteso all’intero Sud Africa. In un sondaggio di Electroneum, il 77% della popolazione si è dichiarato interessato alle criptovalute. Lo staff di Electroneum ci ha raccontato, al MWC, di avere in programma il lancio di progetti analoghi in diversi Paesi in via di sviluppo. Per le Telco, l’ETN potrebbe rappresentare un modo di acquisire nuovi clienti, non necessariamente tra le fasce meno abbienti della popolazione.

Uno smartphone per l’ETN

A sostenere il progetto anche la diffusione dello smartphone M1, sempre targato Electroneum. Certificato GSMA e Google GMS (compatibile, quindi, con tutti gli operatori network del mondo) ha un prezzo di circa 80 dollari, supporta il 4G e può ospitare due SIM card. L’obiettivo è contribuire ad abbattere il digital divide nei Paesi in via di sviluppo anche sul fronte dell’hardware.

 

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