Mutui: maggio, il miglior mese dell’anno

A maggio ecco i primi lievi segnali di una inversione di tendenza nella richiesta di mutui e prestiti da parte delle famiglie italiane: i mutui registrano -38%, miglior dato dall’inizio del 2012, e la domanda di prestiti inizia a godere di una certa stabilità. Ecco i dati del Barometro CRIF sulla domanda di mutui e prestiti da parte delle famiglie
Lieve inversione di tendenza per la domanda di credito da parte delle famiglie italiane: nel solo mese di maggio i mutui ipotecari hanno registrato un -38%, un dato che, seppur negativo, rappresenta la percentuale migliore registrata da inizio anno (nel mese di aprile si era toccato il -48%), mentre la richiesta di prestiti, per la prima volta, non è più caratterizzata dal segno negativo (0%), evidenziando una certa stabilità della domanda, secondo il Barometro CRIF sulla domanda di mutui e prestiti da parte delle famiglie italiane.

Analizzando la domanda relativa ai primi cinque mesi dell’anno, tuttavia, emerge ancora quel clima di sfiducia delle famiglie italiane: da gennaio a maggio 2012, infatti, la richiesta di mutui ha subito una contrazione del -45% rispetto allo stesso periodo del 2011, e anche la domanda di prestiti registra un andamento fortemente negativo, pari al -23% in relazione al corrispondente periodo dello scorso anno.

Per quanto riguarda la classe di durata, i prestiti richiesti nei primi mesi dell’anno sono quelli oltre i 5 anni, con quasi il 24% del totale, mentre per i muti la classe di durata preferita è quella compresa tra i 25 ei 30 anni, con una quota pari al 30% del totale, confermando il trend registrato anche nel corrispondente periodo del 2011.

A ulteriore conferma della cautela che caratterizza in questo periodo le famiglie italiane, anche gli importi medi delle richieste si sono abbassati. Per quanto concerne i prestiti finalizzati, l’importo nei primi cinque mesi dell’anno si è assestato a 5.146 euro, in ribasso rispetto ai 5.408 euro registrati nel pari periodo dello scorso anno. Stessa sorte anche per i prestiti personali, che registrano uno spostamento verso importi più contenuti, con una media di 12.131 euro, in calo rispetto ai 12.429 dello stesso periodo del 2011. La fascia di importo maggiormente richiesta dalle famiglie per i mutui è quella fino ai 100mila euro, che rappresenta quasi il 45% del totale, mentre l’importo medio dei mutui richiesti è sceso ulteriormente, assestandosi a 131.397 euro.
 

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