Si dimezza la domanda di mutui da parte delle famiglie italiane: rispetto ai primi 10 mesi del 2008, difatti, la contrazione ha toccato il 50%, mentre nel singolo mese di ottobre si è attestata a -40% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
A conferma della cautela adottata dalle famiglie, l’importo medio richiesto per i mutui si è abbassato: nei primi 10 mesi del 2012 si è attestato, infatti, a 131.616 euro, contro i 136.976 euro del 2011, con una propensione delle famiglie a scegliere le fasce più basse, tra i 100 e i 150mila euro (più del 29% del totale).
Per quanto riguarda la fascia di durata, la distribuzione è rimasta alquanto invariata rispetto ai primi 10 mesi del 2011: è nuovamente la classe compresa tra i 25 e i 30 anni a risultare quella maggiormente richiesta dalle famiglie italiane, con una quota superiore al 30% del totale.
Anche la domanda di prestiti risente della congiuntura economica, con un decremento del 5% rispetto ai primi 10 mesi del 2011 e del 20% se paragonata con le richieste del 2008. Gli importi richiesti sono inferiori ai 5mila euro (70% della domanda) e, di conseguenza, anche l’importo medio totale è in diminuzione (4.768 euro, contro i 5.319 euro del 2011).
Come per i mutui, la distribuzione dei prestiti verte su importi più bassi: le fasce di importo inferiore ai 20mila euro rappresentano l’84% della domanda complessiva e l’importo medio cumulato nei primi 10 mesi dell’anno è in diminuzione (11.801 euro contro i 12.261 dello stesso periodo del 2011).
A conferma della cautela adottata dalle famiglie, l’importo medio richiesto per i mutui si è abbassato: nei primi 10 mesi del 2012 si è attestato, infatti, a 131.616 euro, contro i 136.976 euro del 2011, con una propensione delle famiglie a scegliere le fasce più basse, tra i 100 e i 150mila euro (più del 29% del totale).
Per quanto riguarda la fascia di durata, la distribuzione è rimasta alquanto invariata rispetto ai primi 10 mesi del 2011: è nuovamente la classe compresa tra i 25 e i 30 anni a risultare quella maggiormente richiesta dalle famiglie italiane, con una quota superiore al 30% del totale.
Anche la domanda di prestiti risente della congiuntura economica, con un decremento del 5% rispetto ai primi 10 mesi del 2011 e del 20% se paragonata con le richieste del 2008. Gli importi richiesti sono inferiori ai 5mila euro (70% della domanda) e, di conseguenza, anche l’importo medio totale è in diminuzione (4.768 euro, contro i 5.319 euro del 2011).
Come per i mutui, la distribuzione dei prestiti verte su importi più bassi: le fasce di importo inferiore ai 20mila euro rappresentano l’84% della domanda complessiva e l’importo medio cumulato nei primi 10 mesi dell’anno è in diminuzione (11.801 euro contro i 12.261 dello stesso periodo del 2011).