MPS alla sfida del capitale

Molte testate hanno ripreso un recente report di Debtwire su Banca Monte dei Paschi di Siena. Nel report si traccia una situazione in miglioramento, ma ancora esposta al rischio. Ve ne facciamo una sintesi.

MPS Debtwire

Occhio al titolo

Il documento porta un titolo piuttosto esplicito: “Monte dei Paschi di Siena capital erosion continues amid credit charges”. L’erosione del capitale di MPS continua tra gli oneri sul credito. Come spesso capita per i titoli (ne sappiamo qualcosa), difficilmente riescono a riassumere la complessità di un’analisi, per soffermarsi su un singolo aspetto.

Le azioni positive

Il commento di Nick Smith-Saville, Head of EMEA Credit Research di Debtwire, parte riconoscendo che “il piano di ristrutturazione di Banca MPS prosegue, con un importante diminuzione dello stock di NPL, il cui peso inizia a convergere verso il livello delle altre banche di dimensioni analoghe (19,7% vs. 14,4% nel Q3 2017, NdR)”. Vengono segnalate, inoltre, le azioni di riduzione della rete di filiali e dell’organico, oltre che del network all’estero.

Attenzione al market sentiment

Debtwire valuta positivamente anche la scelta di tornare a puntare sul funding da depositi e non solo da quello wholesale. Una mossa importante per recuperare la fiducia dei mercati, dopo l’uscita di liquiditò del 2017. Il market sentiment, d’altronde, resta un fattore a cui la Banca senese deve prestare grande attenzione, soprattutto dopo il declassamento di Moody’ di dicembre 2018, con lo sconfinamento in CAA1.

La riduzione dello stock NPL

A favore della banca va soprattutto la mega operazione di securitizzazione del giugno 2018, per la cifra inedita in Europa di 24,1 miliardi di euro (di cui 2,9 coperti da GACS), che ha contribuito alla riduzione degli stock NPL dai 42,9 miliardi del 2017 ai 19,5 del Q3 2018. Un’operazione che ha dato un ottimo impulso al piano di derisking.

I rischi sul capitale di MPS

La riduzione del capitale, però, prosegue, con una perdita di 230 bps di CET1 tra il 2017 e il Q3 del 2018. E, secondo Debtwire, Banca MPS si troverà a gestire diverse sfide importanti:
• un livello di crediti deteriorati comunque ancora alto e che danneggia la profittabilità;
• l’importante esposizione (oltre 18 miliardi) al debito pubblico italiano, messo sotto stress dai contrasti politici con l’UE;
• il controllo da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che Debtwire giudica negativamente alla luce dei dubbi sulla tenuta del Governo e del compromesso tra M5S e Lega.

Il rischio politico rischia quindi, secondo Debtwire, di pesare in modo importante sulla riuscita delle azioni che Banca MPS ha intrapreso. A pesare saranno soprattutto le aspettative e il market sentiment: e il rischio è che i rumour, come le voci su un’ipotetica operazione con Carige, pesino più delle notizie, come la cessione di 704 milioni di euro di NPL (lordi) a Fire e Credito Fondiario.

 

La Rivista

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