C’è il rischio di una fuga dei consumatori dalle care di credito. Ironico, in tempi di guerra al contante, ma i risultati di una indagine realizzata da Field Service Italia per il Movimento di Difesa del Cittadino condannano le nuove disposizioni UE sui pagamenti elettronici.
In particolare, l’indagine ha indagato la reazione alla possibile riduzione delle commissioni interbancarie introdotta a livello europeo: l’85% dei cittadini teme un conseguente aumento dei canoni delle carte, con il 37,7% pronto a cambiare abitudini e tornare al contante. Il 60,8% ritiene ingiustificato un aumento dei costi delle carte di credito.
Il pericolo percepito è che i minori costi per i commercianti si traducano in servizi di pagamento più cari per i consumatori: lo scetticismo su questo punto è talmente diffuso che solo il 10,6% ritiene possibile un abbassamento generale dei prezzi in seguito alla diminuzione dei costi legati alle transazioni elettroniche.
Il 30% dei consumatori valuterebbe il passaggio a carte meno costose o il maggior utilizzo del contante. Dalla ricerca emerge anche un certo scetticismo su alcuni aspetti, come il co-badging e l’abolizione della Honor All Card Rule.