Un freno alle truffe sugli appalti. Il progetto Monitoraggio Finanziario, sviluppato da Consorzio CBI in sinergia con ABI per il Ministero dell’Interno, è diventato obbligatorio: grazie alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, infatti, da oggi sarà necessario monitorare i conti correnti delle imprese appaltatrici e subappaltatrici coinvolte nei lavori di realizzazione di grandi opere pubbliche.
Conti correnti dedicati e bonifici SEPA
Il provvedimento ha reso infatti obbligatorio l’utilizzo di conti correnti dedicati e bonifici online conformi agli standard SEPA per identificare, grazie a un apposito codice, l’opera a cui i pagamenti si riferiscono: tutte le informazioni utili sulle singole transazioni saranno quindi monitorabili e segnalate alle Agenzie Investigative, che non dovranno più recarsi presso le sedi delle aziende o delle banche per rilevare eventuali anomalie nei flussi finanziari.
A oggi 32mila operazioni monitorate
Il progetto “Monitoraggio Finanziario”, nato nel 2009, ha consentito il monitoraggio dei conti di 750 aziende appaltatrici e subappaltatrici, per un totale di oltre 32mila operazioni.
«L’obbligo si riferisce a circa 200 grandi opere pubbliche in Italia, ognuna delle quali ha circa 400 aziende collegate in filiera. Ciò richiederà un importante sforzo da parte delle banche a fianco delle Istituzioni preposte al rispetto della legalità – afferma Giovanni Sabatini, Direttore Generale dell’ABI e Presidente del Consorzio CBI. Inoltre il Monitoraggio Finanziario è un passo avanti verso la digitalizzazione del Paese, con grandi vantaggi. Oggi i controlli delle autorità avvengono in modo analogico, nelle sedi di aziende e banche, con costi che pesano sul bilancio dello Stato. Questo progetto permetterà un monitoraggio a distanza, con un risparmio enorme di risorse pubbliche».
«La delibera n. 15/2015 del C.I.P.E., ora pubblicata sulla G.U. del 7 luglio scorso, consentirà l’aggiornamento delle modalità di esercizio del sistema di Monitoraggio Finanziario delle Grandi Opere, sulla base delle Linee-guida disposte dal C.C.A.S.G.O. nel novembre del 2014, e istituisce a tal fine, presso il D.I.P.E., un Gruppo di Lavoro appositamente dedicato – sottolinea Saverio Ordine, Prefetto. La portata della delibera è molto ampia, in quanto permetterà un puntuale controllo sui flussi finanziari inerenti alle Grandi Opere riguardo a tutte le imprese delle filiere produttive interessate alla progettazione e alla realizzazione delle infrastrutture strategiche. Ovviamente il C.C.A.S.G.O. attribuisce grande importanza ad un sistema di controllo che sia in grado di monitorare attentamente i comportamenti economici di tutti i soggetti che partecipano all’attuazione delle Grandi Opere».
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