È il primo lancio commerciale di una soluzione di mobile payment NFC in Italia. Vodafone offre dal 29 aprile la applicazione Vodafone Wallet, su cui sarà possibile virtualizzare la carta ricaricabile Vodafone Smartpass NFC, realizzata in collaborazione con CartaSi e MasterCard. Il lancio è il risultato di un percorso che ha visto Vodafone lanciare, già nel 2011, una carta di pagamento prepagata dotata di funzionalità contactless e condurre alcuni pilot in ambito mobile payment NFC.
Le prime carte bancarie in estate
La prima carta “virtualizzabile” sul wallet di Vodafone sarà quindi la carta prepagata di casa, già presente su 500mila clienti, ma già entro l’estate le carte di alcune banche (UBI Banca e Banca Mediolanum) saranno collegabili al wallet di pagamento. «Nel wallet vogliamo poi integrare anche altre carte – afferma Vincenzo Scarlato, Responsabile Innovation & Consumer Services Italia di Vodafone – come le carte loyalty, i biglietti dei mezzi pubblici, i coupon fino all’identità del titolare».
Le SIM 4G saranno NFC di default
Il lancio commerciale da parte di Vodafone si inserisce in un momento di particolare attenzione sul ruolo delle Telco nello scenario dei pagamenti in mobilità: se l’ecosistema italiano sembra aver raggiunto un buon livello di maturità, in termini di carte c-less in circolazione, POS c-less installati e abilitati e smartphone NFC tra le mani degli italiani, il dato relativo alle SIM NFC è migliorato più lentamente rispetto agli altri. «Abbiamo già distribuito 200mila SIM NFC in Italia – prosegue Scarlato – e tutte le SIM card di nuova generazione, le 4G, saranno di default NFC, senza alcun costo aggiuntivo per il cliente».
Contactless è standard di mercato
«Il contactless è ormai per noi uno standard di mercato e ci aspettiamo che entro pochi anni tutte le carte nel nostro paese siano c-less – spiega Gianluca De Cobelli, Vice Direttore Generale di CartaSi. Oggi in Italia ci sono circa 150mila POS abilitati a questo tipo di transazioni e l'obiettivo di CartaSi è aggiungerne altri 100mila nel corso dell'anno: per quanto riguarda il mobile, collaboriamo con i principali player sui progetti in ambito NFC e lanceremo nelle prossime settimane un wallet di CartaSi, basato però sulla scansione di QR code per avviare il processo di pagamento».
Italia eccellenza per lavoro di sistema su infrastruttura
Al centro del progetto c'è l'hub interoperatore realizzato dall'italianissima SIA: un progetto che è frutto di un tavolo di lavoro che ha visto la collaborazione di telco, banche, circuiti di pagamento e altri player per la definizione di standard di sistema sia tecnologici sia di customer experience. «Il mercato italiano è una eccellenza per il lavoro di sistema fatto sull’infrastruttura – commenta Paolo Battiston, Division President Italy and Greece di MasterCard. Tutti gli operatori telco e le banche hanno lavorato su una piattaforma comune che renderà più semplice accedere al servizio ai clienti di tutte le banche».
Inizia la fase di competizione. Sui servizi e anche sul prezzo?
Dopo la fase di collaborazione, con il lancio commerciale delle prime iniziative inizia però la fase della competizione. Nel corso dei prossimi mesi dovrebbe arrivare la risposta degli altri big nazionali della telefonia: se la transazione di pagamento in sé è una commodity, è lecito aspettarsi che il terreno di competizione tra i diversi player saranno i servizi a valore aggiunto per il cliente finale. E, come per tutti i mercati, il prezzo: quello per il cliente finale e quello per gli altri servizi che troveranno "ospitalità" sulla SIM della telco.