BlackRock: l’outlook 2019

BlackRock: l’outlook 2019

Non ancora recessione, ma quasi. L’outlook di BlackRock per il 2019 è un chiaro scuro: il quadro economico dovrebbe essere peggiore rispetto al 2018, ma i mercati finanziari ne risentiranno meno.

Recessione nel 2019?

Le previsioni di BlackRock, presentate dal Chief Investment Strategist Bruno Rovelli, dopo il generalizzato calo dei mercati finanziari nel 2018, dicono che nel 2019 la crescita a livello globale proseguirà, ma a un ritmo più contenuto. Probabilmente il calo sarà più marcato negli USA, che nel 2018 hanno fatto meglio degli altri. La recessione è dietro l’angolo ma non dovrebbe arrivare prima del 2020 o del 2021.

L’inflazione nel 2019

In questo quadro sarà determinante capire che cosa farà l’inflazione: nella zona Euro, secondo BlackRock, dovrebbe risultare in leggero rialzo, restando comunque ben al di sotto dell’obiettivo della BCE. Oltreoceano, la stabilità dell’inflazione dovrebbe portare la FED a stoppare il rialzo progressivo dei tassi di interesse, riducendo la “fuga” dalle altre asset class verso il debito americano (vedi l’analisi dei mercati nel 2018).

Le azioni dei mercati emergenti

Se il pericolo recessione sarà scongiurato, i mercati finanziari dovrebbero fare meglio del 2018, anche in presenza di uno scenario macroeconomico peggiore: l’economia crescerà meno ma i mercati finanziari saranno favorevoli, soprattutto nelle asset class che hanno perso maggiormente nel 2018. Grande attenzione ai Paesi emergenti (in primis l’Asia con Cina e India, poi l’America Latina con il Brasile) dove l’attuale valutazione delle azioni è ai minimi storici.

Investire sugli USA

Ottimista anche la view sulle azioni dei Paesi più sviluppati. Qui conviene guardare alla solidità dei titoli e dei bilanci, scegliendo aziende poco cicliche e concentrandosi soprattutto sugli USA. Tenendo sempre presente la recessione che incombe. Lato obbligazioni, si conferma attraente il breve termine Corporate Investment Grade americano, che rende ben più dell’inflazione. Oltre al debito emergente in dollari.

I rischi macroeconomici per il 2019

Il rischio maggiore è ovviamente la recessione. Magari in seguito a un rallentamento congiunto delle economie di USA, Eurozona e Cina (in quest’ultimo caso, al di sotto del 6%). Per l’Italia, il problema principale è che non risultano, secondo BlackRock, misure che affrontino la crescita economica debole e il differenziale di produttività rispetto ad altri Paesi. Servirebbe conoscere nel dettaglio interventi a oggi molto discussi ma di cui, nel concreto, si sa poco.

L’Italia e il nodo debito pubblico

Sempre restando all’Italia, si dovrà capire come verrà rifinanziato il debito pubblico del Paese, a oggi detenuto all’estero solo per il 24%. Se gli investitori italiani non vorranno mettere mano al portafoglio (e, al momento, sembra proprio che il risparmiatore italiano non voglia sbilanciarsi troppo sui BTP) con la fine del quantitative easing la palla dovrà tornare agli investitori esteri. E forse questo spiega la trattativa a oltranza con la Commissione Europea.

 

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