Si chiama Riparti Italia la nuova linea di mutui e prestiti dedicati alla ristrutturazione e alla riqualificazione energetica degli immobili residenziali creata da Banca Mediolanum. Un finanziamento a tasso variabile, con uno spread del 2,25% e con la possibilità di accedere alle agevolazioni fiscali promosse dal governo.
Finanziamento o prestito - L’offerta è suddivisa in un finanziamento a lungo medio termine, caratterizzato da uno spread che diminuisce se l’indice di riferimento cresce, e in un prestito garantito con un differenziale che varia a seconda del patrimonio del cliente.
Il mutuo, anche ventennale - Per quanto riguarda il mutuo, l’importo minimo finanziabile è pari a 25mila euro, mentre l’importo massimo è pari al 50% del valore dell’immobile a lavori eseguiti. L’importo può essere erogato in un’unica soluzione al termine dell’esecuzione dei lavori o a tranche, con una durata massima di 20 anni.
Sale l’euribor, scende lo spread - Lo spread applicato al mutuo raggiunge al massimo il 2,5%, ma diminuisce se cresce l’euribor a tre mesi: quando l’indice di riferimento si colloca tra il 2,5% e il 3,5%, lo spread raggiunge il 2,05%, se l’euribor si posiziona a cavallo tra il 3,5% e il 5,5%, il differenziale arriva all’1,85%, quando è uguale o supera il 5,5%, allora lo spread si riduce all’1,65%.
Il prestito “a patrimonio” - Diverse le caratteristiche del prestito garantito, che parte da una cifra minima di 4mila euro fino a raggiungere un importo di 100mila euro, con uno spread che varia a seconda del patrimonio del cliente: 3,5% per chi ha da 5mila a 350mila euro di patrimonio, 2,70% per chi ha da 350mila a 750mila euro, 2,40% per chi raggiunge il milione di euro e 2,10% per chi supera il milione. Inoltre, la durata del prestito va dai 18 mesi ai 10 anni e richiede obbligatoriamente la sottoscrizione di una polizza assicurativa di protezione del credito.
Sgravi fiscali - Infine, si può usufruire degli sgravi fiscali previsti dal governo: il 50% per quanto riguarda la sola ristrutturazione degli immobili e il 65% per la riqualificazione energetica.
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