Materie prime: investimenti da record

Generica materie primeGli asset degli ETP sulle materie prime hanno registrato nel 2012 un aumento di 29 miliardi di dollari, sfiorando la cifra record di 200 miliardi. Indiscusso protagonista è l’oro, bene rifugio per eccellenza, a seguire argento ed ETP diversificati

 Cifra record per i beni tangibili: gli asset degli Exchange Traded Product (ETP) sulle materie prime hanno raggiunto a fine 2012 i 199,8 miliardi di dollari americani. Una crescita di 29 miliardi se comparata allo stesso periodo del 2011, in aumento di circa sette volte negli ultimi 5 anni secondo i dati raccolti da ETF Securities.

Gli investimenti più ingenti hanno riguardato gli ETP sull’oro, con una crescita di 24 miliardi di dollari americani, che hanno raggiunto un attivo gestito di 146,6 miliardi di dollari.

A seguire l’argento, con flussi in entrata a fine 2012 pari a 2,7 miliardi di dollari e un gestito complessivo di 17,7 miliardi.

La terza categoria di ETP maggiormente scambiata è quella che offre un’esposizione ampiamente diversificata sulle materie prime, con investimenti in crescita di un miliardo di dollari rispetto ai livelli di fine 2011, per un totale di 16,2 miliardi di dollari.

Anche i primi mesi del 2013 sembrano confermare il trend riscontrato per il 2012: sta aumentando l’esposizione alla materie prime cicliche, come ad esempio i metalli di base, i basket diversificati e i combustibili fossili. Tuttavia, è l’oro l’ETP maggiormente richiesto dagli investitori, visto come bene rifugio soprattutto nei periodi di forte incertezza economica.

«L’aumento di quasi 30 miliardi di dollari USA negli asset degli Exchange Traded Commodity che investono in materie prime, che adesso hanno toccato i 200 miliardi, sono stati guidati prevalentemente dalla domanda degli investitori per ETP su oro e argento», spiega Nicholas Brooks, Head of Research and Investment Strategy di ETF Securities. «Ciò dimostra l’obiettivo di proteggersi contro il rischio di deprezzamento della valuta dato che le principali banche centrali hanno mostrato la chiara intenzione di estendere l’attuale programma di acquisti. Gli ETP su materie prime diversificate, petrolio e metalli industriali – particolarmente il ramehanno visto una ripresa della domanda dato che le politiche delle banche centrali e il miglioramento dei dati provenienti da Stati Uniti e Cina hanno sostenuto l’interesse in materie prime più cicliche nell’ultima parte dell’anno. Con l’inizio del 2013 la domanda per ETP su oro rimane forte dato che gli investitori cercano protezione contro il peggior caso riscontrabile sul limite del debito negli Stati Uniti e il potenziale deprezzamento delle più importanti valute di riserva dato che i livelli del debito di Stati Uniti, Europa e Giappone continuano ad aumentare. La domanda per materie prime diversificate, metalli industriali e metalli preziosi bianchi dipenderà soprattutto dal fatto che gli Stati Uniti riescano ad evitare una crisi del debito maggiore sul limite di debito auto imposto e se il miglioramento economico di Cina e Stati Uniti darà prova di essere sostenibile».  

Image courtesy of Boykung / FreeDigitalPhotos.net

 

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