Il mercato degli NPL accelera ma c’è ancora molto da fare. Rispetto al 2016 le sofferenze nette sono calate del 56% l’anno scorso. Ma, sulla base dei 30 deal annunciati, saranno ancora pari a 50 miliardi lordi le cessioni del 2019.

266 miliardi di NPL lordi da gestire
A dirlo è l’ottava edizione del Market Watch NPL di Banca IFIS. In Italia ci sono 266 miliardi di NPL lordi da gestire. Si tratta di uno stock di sofferenze pari al 13% del PIL italiano: 118 miliardi lordi di NPL sono ancora iscritti nei bilanci delle banche, mentre sono 154 i miliardi già ceduti a fondi, servicer o banche specializzate (dal 2015 a fine dello scorso anno) e 7 i miliardi che a fine 2018 si stimano in parte recuperati e in parte “cancellati” (in quanto non più esigibili sui portafogli).
In calo le sofferenze nette …
Dal 2016 la vendita di NPL ha però messo il turbo. Le sofferenze nette erano 87 miliardi a fine 2016 e a novembre 2018 sono risultate pari a 38 miliardi. 17 miliardi è invece il prezzo pagato per i portafogli transati nel 2018. Trattandosi perlopiù di portafogli misti (48,6 miliardi, a cui si sono sommati 10 miliardi di portafogli secured).
… così come NPE e UTP
È sceso anche lo stock di NPE: si contavano al terzo trimestre del 2018 211 miliardi di NPE bancari, in diminuzione di 55 miliardi (-21%) rispetto a fine 2017. Sugli Unlikely To Pay (UTP) si è rafforzato poi l'indice di copertura (coverage ratio), che ha toccato il 37,7% a fine del terzo trimestre 2018. Non è un caso se gli UTP netti hanno segnato un trend in declino, arrivando a quota 52 miliardi (sempre al Q3 2018).
Le cessioni del 2019
Quest’anno le cessioni non possono quindi che proseguire. Sul totale, circa il 39% potrebbe essere scambiato sul mercato secondario, mentre circa il 18% dei crediti deteriorati potrebbe essere coperto dalle garanzie statali su NPL (Gacs).