Malta regolamenta la DLT con tre leggi

Tre provvedimenti per mettere ordine nell’ecosistema blockchain/DLT. Malta si candida al ruolo di “blockchain island” con una prima normativa sul tema. Il commento di MFSA ad AziendaBanca.

Blockchain immagini

8 mesi di lavoro

Dopo l’annuncio di una National Blockchain Strategy e l’avvio di una taskforce sul tema lo scorso novembre 2017, che ha visto il coinvolgimento di stakeholder e autorità con un’ampia fase di consultazione, i tre provvedimenti sul tema blockchain sono stati approvati lo scorso 4 luglio, in linea con le previsioni del Governo maltese.

Nasce la Malta Digital Innovation Authority Act

Il primo provvedimento, il Malta Digital Innovation Authority Act, istituisce l’autorità omonima e fissa soprattutto alcuni principi guida sull’attività di vigilanza in questo ambito. Partendo dal non-ostacolo all’innovazione, si riconosce la necessità di una regolamentazione legata al ritmo del cambiamento e della sperimentazione, ma anche dell’esistenza di standard chiari a tutela di consumatori e investitori.

Definizioni e regole

Il secondo provvedimento, l’Innovative Technological Arrangement and Services Act, definisce in diversi ambiti la tecnologia DLT, compresi gli smart contract. Tralasciando le specifiche definizioni, è chiaro l’intento di iniziare a porre dei significati univoci a parole ed espressioni che da un paio di anni sono passate dai paper degli specialisti alle discussioni al bar. Il terzo provvedimento, il Virtual Financial Asset Act, regola le offerte iniziali di asset digitali (vedi ICO), in base alla classificazione token virtuale, bene finanziario virtuale, moneta elettronica e strumento finanziario.

Garantire trasparenza e compliance

«Abbiamo lavorato per mesi per costruire un framework regolamentare per proteggere gli investitori e il mercato nell’ambito delle criptovalute – ci ha raccontato lo scorso maggio Christopher Buttigieg, Director Securities and Markets Supervision Unit della Malta Financial Services Authority MFSA – così come degli exchange e dei wallet. Puntiamo a garantire trasparenza e il rispetto della regolamentazione sull’antiriciclaggio, in linea con la V Direttiva. La definizione di standard in ambiti come lo smart contract è essenziale per dare garanzie e robustezza al mercato».

 

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