La Corte di giustizia UE respinge il ricorso della Commissione Europea verso la Banca Popolare di Bari

Gli studi Greenberg Traurig Santa Maria e Cappelli RCCD hanno rappresentanto Banca Popolare di Bari SCpA nel procedimento. Lo studio Cleary Gottlieb ha affiancato il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD).

Nel 2013, la Banca Popolare di Bari SCpA (BPB) ha manifestato il proprio interesse alla sottoscrizione di un aumento di capitale di Banca Tercas, un’altra banca italiana a capitale privato che era stata posta in regime di amministrazione straordinaria in seguito a irregolarità accertate dalla Banca d’Italia, l’autorità italiana di vigilanza sul settore bancario.

Tale manifestazione d’interesse da parte di BPB era tuttavia subordinata alla condizione che il deficit patrimoniale di Tercas fosse interamente coperto dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD).

Nel 2014, dopo essersi sincerato che un intervento preventivo a favore di Tercas sarebbe stato economicamente più vantaggioso del rimborso dei depositanti di tale banca in caso di liquidazione coatta amministrativa, il FITD ha deciso di coprire il deficit patrimoniale di Tercas e di concederle determinate garanzie. Tali misure sono state approvate dalla Banca d’Italia.

Con decisione del 23dicembre 2015, la Commissione Europea ha constatato che tale intervento del FITD a favore di Tercas costituiva un aiuto di Stato illegittimo concesso dall’Italia a Tercas e ne ha ordinato il recupero.

L’Italia, BPB e il FITD, sostenuto dalla Banca d’Italia, hanno proposto ricorsi di annullamento contro tale decisione. Con sentenza del 19 marzo 2019, il Tribunale ha accolto tali ricorsi annullando la decisione della Commissione, con la motivazione che le condizioni per qualificare l’intervento del FITD come aiuto di Stato non erano soddisfatte, poiché tale intervento non era né imputabile allo Stato italiano né finanziato mediante risorse statali da esso provenienti.

Ora la conferma con la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea che, respingendo l’impugnazione proposta dalla Commissione Europea, stabilisce che non furono aiuti di Stato i fondi concessi dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) nel 2014 a Banca Tercas, poi acquisita da Banca Popolare di Bari.

In questo contesto, Banca Popolare di Bari è stata assistita dallo studio legale Greenberg Traurig Santa Maria, con un team composto dai Partner Alberto Santa Maria e Edoardo Gambaro, insieme al Senior Associate Pietro Missanelli, all’Associate Massimiliano Pizzonia e alla Junior Associate Giulia Massara.

Ha lavorato al fianco di Greenberg Traurig Santa Maria Michele Crisostomo, Socio dello Studio Cappelli RCCD.

Lo studio Cleary Gottlieb ha affiancato il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) con un team composto dal Partner Giuseppe Scassellati-Sforzolini, dal Senior Counsel Mario Siragusa, dal Counsel Gianluca Faella e dall'Associate Alessandro Comino.

Professionisti coinvolti nell'operazione: Comino Alessandro - Cleary Gottlieb Steen & Hamilton; Crisostomo Michele - Cappelli RCCD; Faella Gianluca - Cleary Gottlieb Steen & Hamilton; Gambaro Edoardo - Greenberg Traurig Santa Maria; Massara Giulia - Greenberg Traurig Santa Maria; Missanelli Pietro - Greenberg Traurig Santa Maria; Pizzonia Massimiliano - Greenberg Traurig Santa Maria; Santa Maria Alberto - Greenberg Traurig Santa Maria; Scassellati Sforzolini Giuseppe - Cleary Gottlieb Steen & Hamilton; Siragusa Mario - Cleary Gottlieb Steen & Hamilton;

Studi Legali: Cappelli RCCD; Cleary Gottlieb Steen & Hamilton; Greenberg Traurig Santa Maria;

Clienti: Banca Popolare di Bari; Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD);

 

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