Cassa Depositi e Prestiti (CDP) ha debuttato sul mercato dei capitali americano attraverso il lancio del suo primo “Yankee Bond” (un’emissione obbligazionaria denominata in dollari), per un ammontare complessivo pari a 1 miliardo di dollari.
Nel contesto dell’operazione le banche BNP Paribas, Bank of America, Citigroup, Goldman Sachs, HSBC, Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan, Morgan Stanley e Société Générale hanno agito in qualità di joint bookrunners.
Il primo Yankee Bond emesso da CDP ha registrato un significativo interesse da parte dei mercati finanziari: la domanda, pari a circa 3,8 miliardi, è stata infatti superiore di quasi 4 volte l’offerta con ordini provenienti da più di 120 investitori.
Il collocamento del bond in valuta statunitense ha visto una rilevante partecipazione di investitori americani, per oltre il 45% su una complessiva partecipazione di investitori esteri pari al 76%. L’emissione, riservata agli investitori istituzionali residenti sia negli Stati Uniti d’America che al di fuori, ha una cedola annua lorda pari a 5,750% e una scadenza di 3 anni.
Clifford Chance ha agito con un team guidato dai partner Gioacchino Foti e Filippo Emanuele e dalla counsel Laura Scaglioni che ha gestito, insieme al partner George Hacket della sede di Francoforte, tutti i profili di legge statunitense, coadiuvati dal senior associate Francesco Napoli, dall’associate Nicole Paccara e dal trainee Gabriele Costanzo Piccinino. Gli aspetti fiscali sono stati seguiti dal partner Carlo Galli, insieme al senior associate Andrea Sgrilli e all’associate Luca Gualtieri.
Gli aspetti legali dell’operazione lato CDP sono stati curati dalla direzione legale guidata da Alessandro Tonetti, vice direttore generale e direttore affari legali, societari e normativi. In particolare, il team legale interno che ha seguito l’operazione è stato coordinato da Maurizio Dainelli, responsabile legale partecipazioni e finanza, e Alessandro Laurito, responsabile legale finanza, e composto da Nicolò Santoro, Lorenzo Cimarra, Gianmarco Minotti e Stefania Roma.
Latham & Watkins ha assistito i joint bookrunners con un team composto dai partner Ryan Benedict e Jeff Lawlis con Irene Pistotnik, Chiara Coppotelli ed Edoardo Picchi per gli aspetti US Capital Markets, dal partner Antonio Coletti con Marco Bonasso e Leonardo Simeoni per i profili di diritto italiano e dal partner Cesare Milani con Irene Terenghi per i profili regolamentari dell’operazione. Un team US Tax guidato dalla partner Jocelyn Noll ha seguito i profili fiscali di diritto statunitense.
Maisto e associati, con un team composto da Mauro Messi, Stefano Tellarini e Irene Sarzi Sartori ha seguito i profili fiscali di diritto italiano.
Professionisti coinvolti nell'operazione: Benedict M. Ryan - Latham & Watkins; Bonasso Marco - Latham & Watkins; Coletti Antonio - Latham & Watkins; Coppotelli Chiara - Latham & Watkins; Emanuele Filippo - Clifford Chance; Foti Gioacchino - Clifford Chance; Galli Carlo - Clifford Chance; Gualtieri Luca - Clifford Chance; Hacket George - Clifford Chance; Lawlis Jeffrey H. - Latham & Watkins; Messi Mauro - Maisto & Associati; Milani Cesare - Latham & Watkins; Napoli Francesco - Clifford Chance; Noll Jocelyn F. - Latham & Watkins; Paccara Nicole - Clifford Chance; Picchi Edoardo - Latham & Watkins; Piccinino Gabriele Costanzo - Clifford Chance; Pistotnik Irene E. - Latham & Watkins; Sarzi Irene - Maisto & Associati; Scaglioni Laura - Clifford Chance; Sgrilli Andrea - Clifford Chance; Simeoni Leonardo - Latham & Watkins; Tellarini Stefano - Maisto & Associati; Terenghi Irene - Latham & Watkins;
Studi Legali: Clifford Chance; Latham & Watkins; Maisto & Associati;
Clienti: Bank of America; BNP Paribas S.A.; Cassa Depositi e Prestiti (CDP); Citigroup Inc.; Goldman Sachs; HSBC; Intesa Sanpaolo S.p.A.; JP Morgan; Morgan Stanley; Société Générale;