Dagli immobili non residenziali alla prima casa. È all’esame del Senato il disegno di legge per l’utilizzo del leasing anche sulla prima casa, con particolari vantaggi per i giovani al di sotto dei 35 anni. Il DDL, a firma del Senatore Camilla Fabbri (PD), è stato incardinato presso le Commissioni riunite Finanze e Giustizia del Senato.
Come funziona la casa in leasing
In sostanza, con la stipula del contratto di locazione finanziaria, la società di leasing si obbliga ad acquistare o a far costruire l'immobile su scelta e secondo le indicazioni dell'utilizzatore, che lo riceve in uso per un tempo determinato a fronte di un corrispettivo periodico che tenga conto del costo di acquisto o dei costi di realizzazione sostenuti dal concedente. Alla scadenza del contratto, l'utilizzatore può riscattare la proprietà del bene pagando un prezzo contrattualmente previsto, o richiedere alla società di leasing il rinnovo del contratto di locazione finanziaria, con la definizione di un nuovo corrispettivo periodico, della durata e del prezzo di acquisto del bene a fronte dell'esercizio dell'opzione finale.
Il target giovanile
La platea dei giovani possibilmente interessati è di oltre 151mila persone se, sulla base dei dati forniti dal MEF, si calcola il numero dei contribuenti fra i 25 anni e i 35 anni di età, con reddito lordo complessivo compreso tra i 30mila e i 55mila euro annui, che non hanno dichiarato immobili nella dichiarazione dei redditi.
«Il leasing – spiega Corrado Piazzalunga, Presidente di Assilea, l’Associazione italiana del Leasing – come dimostrano tutti gli indicatori è un formidabile volano di sviluppo. Per quanto riguarda le aziende lo è in particolare per le PMI, confidiamo quindi che presto sia possibile estenderlo alla prima casa e ai giovani. Il leasing rappresenta anche un vantaggio per il sistema economico grazie al minor rischio di credito ed allo status dei soggetti erogatori che, a differenza degli altri Paesi europei, in Italia sono nella totalità dei casi soggetti vigilati».
«Questo strumento può dare una spinta positiva alla crescita del Paese, consolidando l'avvio della ripresa – aggiunge il Senatore Camilla Fabbri – ma quello che dobbiamo sottolineare è anche il suo importante valore sociale: si tratta infatti di un provvedimento rivolto ai giovani in particolare. Per questo, nel ringraziare i presidenti delle Commissioni interessate, Nitto Palma e Mauro Marino, per la rapida calendarizzazione, mi auguro possa esserci uno sforzo del Parlamento per portare il DDL a rapida approvazione».
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