La ripresa sostenibile del credito al dettaglio

Assofin Crif

Credito al dettaglio di nuovo in crescita. Il primo trimestre 2016 conferma il trend positivo con un +55% per i mutui e un +20% per il credito al consumo.

Una crescita sostenibile

I dati del 40esimo Rapporto Credito al Dettaglio di Assofin, CRIF e Prometeia parlano di una ripresa ormai consolidata, per quanto il mercato sia molto lontano dai valori pre-crisi. Soprattutto, è una crescita sostenibile, che sembra avere appreso la lezione della crisi ed è lontana dai boom del decennio scorso.

Un miglioramento per le famiglie

Merito anche di un contesto quantomai inedito. Liquidità abbondante e a bassissimo costo, in primis. Ma anche famiglie che vedono in media un miglioramento, per quanto modesto, delle loro condizioni e del potere di acquisto (anche qui la parola ripresa va usata con moderazione, perché per tornare ai livelli pre-crisi c'è un gap del 10% da colmare per quanto riguarda il potere di acquisto). Famiglie che tornano, con prudenza, a spendere e incontrano un mercato molto competitivo e certamente attento a selezionare clientela con il miglior profilo di rischio possibile.

Pesano le surroghe

Sulla crescita, però, continua a pesare il cosiddetto “refinance”. Sul fronte mutui, si tratta del noto fenomeno delle surroghe, che dopo essere quintiplicate nel 2015 sono cresciute “solo” del 136% nel primo trimestre dell’anno. Il fenomeno si presenta, per quanto in modo più contenuto, anche per i prestiti personali. Tolto il peso della rinegoziazione per ottenere prezzi migliori, lo stock di mutui e credito al consumo resta in lieve crescita.

ll ruolo della rete

Lato offerta, poi, l’erogazione del credito si mantiene estremamente attenta alla qualità del portafoglio e alla sostenibilità del credito. I canali distributivi confermano il ruolo importante della rete e della presenza territoriale e fisica, con una quota di finanziamenti online (gestiti interamente sul web o con almeno un passaggio in filiale) pari al 3% del totale. Se il canale web è tutto da sviluppare, il prodotto credito al consumo prosegue un importante processo di diversificazione: nel finalizzato auto, ad esempio, l’abbandono della prima vettura come status symbol dei neomaggiorenni si accompagna alla costruzione di formule nuove di sostegno finanziario, ad esempio con il pay per use.

In calo il tasso di default

A livello generale, il 57% delle nuove immatricolazioni auto è sostenuto da un finanziamento finalizzato presso i dealer, mentre il 46% delle abitazioni è acquistato con il ricorso a un mutuo ipotecario. In calo il tasso di default a 180 giorni, arrivato all’1,9% per il credito alle famiglie (prestiti + mutui), vale a dire il livello più basso degli ultimi 5 anni. Dei 200 miliardi di NPL stimati sul mercato italiano, circa un terzo è legato a prestiti alle famiglie.
 

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