Una filiale bancaria a impatto ambientale zero è stata recentemente inaugurata da UniCredit a Reggio Emilia, dopo un progetto di ristrutturazione, messo a punto dai tecnici di UniCredit Business Integrated Solutions, che ha seguito i canoni dell’edilizia bioecologica, e in particolare i principi della “Passivhaus”. Obiettivo: ridurre al minimo i consumi energetici, grazie a una struttura capace di assicurare il benessere termico senza utilizzare impianti convenzionali per riscaldamento e raffreddamento, e affidarsi all’autoproduzione da fonti rinnovabili per il fabbisogno residuo di energia.
Il “Cappotto” per evitare dispersioni
Con la ristrutturazione è stato applicato un “cappotto esterno” sulla superficie muraria dell’edificio, con un isolamento esteso fino alle fondazioni, per eliminare dispersioni di calore e ponti termici, e anche all’interno dell’edificio, per evitare la risalita dei ponti termici dal livello del terreno. I serramenti installati sono dotati di triplo vetro e quadrupla camera d’aria, mentre l’acqua piovana è riutilizzata per gli usi quotidiani della filiale.

Sfruttare la luce solare
All’insegna del basso consumo anche l’illuminazione: dei solar tube convogliano la luce naturale all’interno dell’edificio, sommandosi al sistema di illuminazione artificiale, interamente led e dotato di sensori di presenza e luminosità. Il fabbisogno energetico della filiale, rappresentato dai sistemi di illuminazione e dagli strumenti di lavoro, è pari a circa il 30% di una agenzia “standard” e viene soddisfatto grazie a un impianto fotovoltaico collocato sul tetto. La distribuzione dell’aria avviene nel controsoffitto dei locali, in modo da ottimizzare l’utilizzo e la flessibilità dello spazio, nonché il funzionamento dello stesso impianto. La filosofia ispiratrice della filiale si riflette anche nella disposizione degli spazi all’interno della filiale: entrando, ci si trova immersi in uno spazio aperto, con poche compartimentazioni chiuse. Gli arredi della filiale sono stati realizzati in materiale riciclato. Il legno derivato da scarti e altri oggetti è stato utilizzato per costruire le postazioni operative e un grosso albero centrale, simbolo della sostenibilità ambientale, che non nasconde la propria natura di “collage” di materiali riciclati. L’area di attesa al primo piano è stata invece arredata con sedute, panche e librerie in cartone alveolare.

Emissioni -30% entro il 2020
La filiale di Reggio Emilia è una vera e propria “filiale pilota”: UniCredit si è infatti impegnata a ridurre le emissioni legate alla sua attività del 30% entro il 2020, e queste tecnologie potrebbero quindi essere adottate su scala più grande, estendendosi al resto della rete distributiva.
