Via libera al prestito vitalizio ipotecario. Il Ministro dello Sviluppo Economico ha firmato il regolamento che definisce le direttive di attuazione di questo strumento. Ma cosa è il prestito vitalizio ipotecario? Una via alternativa di accesso alla liquidità, ideata per gli over 60, che permette di ottenere contanti dal proprio immobile senza però perderne la proprietà.
Come funziona
Il prestito vitalizio ipotecario sarà attivato presso alcuni istituti bancari e permetterà ai proprietari con una età superiore ai 60 anni (in precedenza era 65, NdR) di convertire parte del valore dell’immobile in contanti così da ottenere sull’immediato liquidità. Inoltre, il finanziamento non si estingue solo con la morte del proprietario dell’immobile ma anche nel caso in cui siano trasferiti in toto o in parte i diritti reali di godimento della proprietà data in garanzia: ciò permette al contraente di scegliere se estinguere anticipatamente il finanziamento e vendere, oppure trasferire gli altri diritti reali sull’immobile in favore di terzi. Per quanto invece riguarda il valore del debito, questo non può essere superiore al valore dell’immobile venduto: gli eredi non dovranno quindi rimborsare un importo superiore a quello ricavabile dalla vendita della casa ipotecata. Infine, è applicata l’imposta sostitutiva agevolata dello 0,25%.
In Italia potrebbero essere erogati 1,96 miliardi
Il prestito vitalizio ipotecario è diffuso in Gran Bretagna dagli anni ’60 ed è destinato alla fascia di popolazione over 60, in rapida crescita. Secondo i dati dell’Equity Release Market 2015 rielaborati da 65 Plus risulta che nel Regno Unito è stato raggiunto il record di sterline erogate (1,38 miliardi di £ nel 2014) in prestiti vitalizi con un incremento del 29%. E in Italia si supererebbero gli 1,96 miliardi di euro.
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