
Diventare una piattaforma di pagamento end-to-end. È l’obiettivo su cui si gioca il futuro del mercato europeo dei pagamenti, secondo un’analisi di Klecha & Co.
Ancora consolidamento
Il settore pagamenti, in Europa, resta dinamico e in cerca di consolidamento. La trasformazione portata dalla innovazione tecnologica e dalla normativa è evidente e sta aumentando la complessità e la frammentazione. La dimensione dei volumi, d’altronde, è tale da permettere attività di consolidamento, ritenute “un fenomeno naturale” da Klecha & Co.
Le mega-operazioni degli ultimi due anni
E infatti, è almeno un lustro che questo trend è in atto. Solo nell’ultimo biennio abbiamo assistito all’acquisizione di WorldPay da parte di FIS; di iZettle da PayPal; di First Data di Fiserv. Visa ha acquisito Rambus, Payworks, Earthport e Verifi; Mastercard si è mossa su VocaLink entrando dei pagamenti Automate Clearing House.
Anche il private equity si muove
L’obiettivo, secondo Stephane Klecha, Managing Partner di Klecha & Co, è appunto realizzare piattaforme di pagamento end-to-end, dall’emissione all’accettazione del pagamento. Incrementando la propria rilevanza nel settore. Nella partita entrano anche le società di private equity, con miliardi di euro diretti a sostenere il consolidamento a livello europeo: Klecha & Co cita l’operazione Nexi come un esempio in questo senso.
Sette trend a cui guardare con attenzione
Saranno 7 trend a guidare il consolidamento:
1. l’e-commerce spingerà sia un maggiore consolidamento, con realtà internazionali già operative (Worldline, Adyen, Wirecard…) e player indipendenti che cercheranno aggregazioni per aumentare l’effetto di scala e la copertura geografica, a vantaggio dell’industria e dei merchant, alla ricerca di nuove soluzioni per lo sviluppo del commercio digitale;
2. l’omnichannel: chi oggi offre servizi di pagamento prevalentemente ai negozi fisici dovrà sviluppare soluzioni che integrino offline e online su tutti i principali canali;
3. servizi a valore aggiunto: prestiti, factoring, antifrode, sicurezza, data anlytics sono elementi di crescita, differenziazione e competizione per i fornitori di servizi di pagamento;
4. gap verticali e geografici: i confini hanno sempre meno senso online, le grandi società richiedono ai fornitori servizi di pagamento internazionali;
5. nuove tecnologie: la nuova frontiera dei pagamenti è legata alla realtà virtuale e aumentata, come Buy+ di Alibaba e lo show room virtuale online di macchine usate proposto da Broom. Qui piccoli fornitori di tecnologie AR e VR, oggi di nicchia, saranno target interessanti;
6. open banking e accesso ai dati bancari: non c’è bisogno di dire altro;
7. diversificazione orizzontale e verticale del FinTech: qui si guarda alla realizzazione (o all’acquisizione) di piattaforme di pagamento multicanale o a esperienze digitali per il cliente in specifici segmenti di mercato.