In occasione di Cartes 2014, Keypasco, azienda svedese specializzata in autenticazione, ha presentato un servizio di autenticazione basato sulla tecnologia del cloud computing: nessun token o componente hardware di autenticazione, ma una soluzione software based capace di collegare l’autenticazione dei device con servizi di localizzazione.
Autenticazione a due canali
Una autenticazione multi-fattore che si basa su una struttura a due canali, capace di collegare l’identità dell’utente finale e del device così da evitare una serie di frodi informatiche quali il Man in the Middle. Infatti, grazie alla soluzione, i clienti bancari che accedono al proprio internet o mobile banking, inviano in automatico una serie di informazioni al server di keypasco che verifica l’identità del device utilizzato e la localizzazione. Nel caso in cui tutto sia nella norma, in automatico Keypasco invia un ok definitivo alla banca che, quindi, autorizza la transazione.
Notifiche push per identificare i device
Nell’eventualità in cui il device non venga riconosciuto o si trovi in una area geografica insolita, invece, il server invia una notifica push al cliente bancario in cui viene avvisato di una transazione in atto: a quel punto, basta segnalare con un semplice touch se autorizzare la transazione, aggiungendo anche il nuovo device al ventaglio di dispositivi da cui il cliente effettuerà anche altri pagamenti. Una volta ricevuta la conferma da parte del cliente, Keypasco manda la propria segnalazione alla banca, che può procedere con l’autorizzazione della transazione.
Il cloud, sistema low cost contro le frodi
La soluzione, disponibile in cloud ma anche on premise, punta a contrastare gli attacchi informatici più diffusi: Man in the Middle, Man in the Browser, phishing, ma anche ricorrere a tecnologie di proximity per avvisare banche e clienti nel caso di furto delle credenziali o di un device.
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