Kaspersky: le banche cercano competenza nella IT Security

«Nel 2014 abbiamo stipulato contratti con almeno 5 banche italiane – racconta Morten Lehn, Managing Director di Kaspersky Lab in Italia – e cresce l’interesse delle grandi aziende finance per la nostra offerta: storicamente, ci siamo occupati sempre di endpoint protection. Ma oggi il settore bancario guarda a noi anche per il core della banca, dagli ambienti virtuali all’encryption degli endpoint. L’azione della criminalità si fa sempre più complessa e il cliente bancario cerca la nostra competenza». Prevista nelle prossime settimane l’inaugurazione della nuova sede milanese di Kaspersky, dove andranno a operare anche almeno 5 nuove risorse.

Kaspersky presentazione B2B aprile15

Criminalità: cambio di strategia nel 2014

A supporto della presentazione delle nuove versioni di Kaspersky Small Office Security ed Endpoint Security for Business, il team italiano di Kaspersky ha presentato una rassegna dei trend della sicurezza IT, con un approfondimento particolare per il settore finanziario.  Dopo il boom, nel 2013, di attacchi mirati a carpire i dati finanziari (principalmente dati di accesso ai conti correnti, coordinate bancarie e numeri di carte di pagamento) indirizzati ai clienti delle banche, tipicamente gli “anelli deboli” della catena difensiva, il 2014 ha visto un importante cambiamento nelle strategie dei criminali.

Attacchi più mirati

Gli attacchi, infatti, si sono fatti meno numerosi sia dal punto di vista del phishing sia del malware appositamente rivolto ai dati finanziari. Sembrerebbe un controsenso, ma è l’effetto congiunto di più fattori. Le azioni intraprese in USA e UK contro Gameover/Zeus e Shylock, innanzitutto, che hanno messo fuori gioco due importanti strumenti di diffusione di phishing e malware. Ma anche una nuova strategia della criminalità, che da un lato è tornata ad attaccare direttamente banche e altre aziende che operano con dati finanziari e strumenti di pagamento (negli USA, grandi magazzini, catene alberghiere e catene di ristorazione); dall’altro, a operazioni di phishing attentamente mirate a target specifici di utenti. Come dire: meno attacchi, ma potenzialmente più danni.

Altri trend: mobile, bitcoin

Continua a crescere la minaccia contro i dispositivi mobili: il 99% del malware rilevato da Kaspersky a livello mondiale era stato sviluppato per Android e il 48,15% degli attacchi utilizzava programmi malware appositamente realizzati per rubare i dati finanziari degli utenti. In Italia, nel 2014, le soluzioni Kaspersky hanno rilevato attacchi ai conti correnti bancari quasi 91mila utenti, per un totale di oltre 500mila notifiche di tentativi di compromissione dei PC con malware progettati per rubare denaro. Più che triplicato, invece, il numero di malware che sfrutta il PC infetto per estrarre bitcoin (ovviamente a vantaggio della criminalità): sono passati da 360mila nel 2013 a oltre 1 milione e 200mila nel 2014.

Come recuperare i dati (senza pagare riscatti)

Fenomeno del tutto a parte e comune soprattutto alle PMI, invece, il fenomeno del ransomware: programmi malevoli che prendono il controllo di un PC criptandone i dati e chiedendo un “riscatto” (rigorosamente in bitcoin) per la “restituzione” dei dati. Kaspersky ha reso disponibile, per il ransomware Coinvault, il servizio NoRansom  (noransom.kaspersky.com) che permette, inserendo il numero di wallet indicato per il pagamento del riscatto, si può vedere se Kaspersky ha già reso disponibile la “cura”. A quel punto basta scaricare un file per recuperare tutti i propri dati.

 

 

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