ISP. All’ATM per sostenere la ricerca sul cancro

Contribuire alla ricerca sul cancro con una carta di pagamento. È questo l’accordo che vede protagoniste la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e l’Istituto di Candiolo insieme a Intesa Sanpaolo: chiunque possiede una carta di debito, indipendentemente dalla banca di appartenenza, può utilizzare le casse veloci automatiche del Gruppo in tutte le regioni per sostenere la ricerca sul cancro.

ISP ricerca sul cancro

Le donazioni serviranno alla Fondazione per finanziare un piano di ampliamento dell’Istituto di Candiolo previsto per i prossimi anni e per arricchire di dotazioni tecnologiche sofisticate l’Istituto. Basta scegliere nella pagina principale delle casse automatiche la voce “DONAZIONI”, successivamente “FONDAZIONE PIEMONTESE RICERCA CANCRO” e digitare l’importo desiderato. Conclusa l’operazione, verrà rilasciata una apposita ricevuta utile ai fini della detrazione fiscale.

L’Istituto di Candiolo è un centro di ricerca e cura del cancro italiano realizzato attraverso il sostegno di oltre 300mila donatori privati che, grazie alla loro generosità, ne hanno fatto un centro di rilievo internazionale. L’Istituto di Candiolo è anche l’unico “Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico” del Piemonte, riconosciuto dal Ministero della Salute, è inserito nella Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta e le sue prestazioni sono fornite in convenzione col Servizio Sanitario Nazionale o in regime di libera professione. Ha iniziato la sua attività nel 1996 e da allora ha sviluppato nuovi spazi e servizi. Oggi si estende su 56.500 mq, di cui circa 10mila dedicati alla ricerca. A Candiolo lavorano circa 600 persone tra medici, ricercatori italiani e internazionali, infermieri, personale amministrativo e tecnici.

 

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