Un caffè da investimento

Quanti caffè beviamo ogni giorno? Personalmente, molti. Il caffè non è solo un piacere: è anche un’opportunità di investimento.

Investire caffe

Servono competenze per investire in materie agricole

L’investimento in caffè non è, però, roba per tutti. Come tutte le materie prime, si dirà, ma investire in commodity agricole è ancora più complesso: servono competenze specialistiche, attenzione costante a dinamiche di mercato e fenomeni climatici; bisogna raccogliere notizie da paesi di produzione lontani e in via di sviluppo. Meglio affidarsi a qualcuno che lo fa di mestiere, anche dal punto di vista dell’analisi di mercato.

Andamento dei futures sul caffè

Per questo è interessante l’analisi recentemente diffusa da Vontobel il 14 gennaio 2020. Il Future del caffè è cresciuto, nel quarto trimestre 2019, del 50%: da 92,5 dollari a 138,4 per “bag” (sacco in inglese). Per poi correggersi e tornare sui 117 dollari. Per un risparmiatore retail, una persona comune, questo su e giù potrebbe apparire misterioso.

Caffè: stime produzione 2020

Che cosa ha influenzato il prezzo del caffè? Le stime pubblicate da diversi analisti. Il Brazilian Institute of Geography & Statistics (IBGE) ha stimato un aumento del raccolto brasiliano del 13% nel 2020: il Brasile è il primo produttore mondiale di caffè, per un totale di 56,4 milioni di sacchi. L’ICO, Organizzazione Internazionale del Caffè ha formulato una previsione di maggiore produzione anche a livello globale: solo lo 0,8%, 168,7 milioni di sacchi anziché 167,4. È sufficiente a determinare un simile sbalzo sul mercato?

Pochi speculatori sotto Natale

In realtà, no. Come abbiamo detto in apertura, il mercato delle materie prime agricole non è roba per tutti. Tra dicembre e gennaio, infatti, il mercato del caffè è caratterizzato (ma questo lo sanno solo gli esperti) da una bassa presenza di “grandi speculatori”. Da qui il calo dei prezzi. Che appare ancora più difficile da comprendere se si pensa che la stessa ICO prevede un deficit del 25% della “materia prima” nel biennio 2019/2020. Manca caffè, insomma.

Caffè nel 2020: clima e mercato cinese

Come andrà il prezzo del caffè nel 2020? Dipende da molti fattori. Nel breve termine conta il clima: al momento la piovosità è all’80% della media stagionale e questo potrebbe danneggiare i raccolti. Nel medio e lungo termine, bisogna guardare alla Cina. Il mercato cinese, nonostante le sue dimensioni, non è tra i primi 10 per consumo di caffè (se pensate alla Cina, vi viene in mente il tè, non certo il caffè). Ma la domanda cinese di caffè è in crescita: lo si vede nelle strade delle megalopoli del Paese del dragone, dove si moltiplicano i punti vendita di Starbucks e dei suoi tanti cloni.

Un boom del consumo di caffè in Cina porterebbe a un aumento di domanda, a un incremento del deficit di offerta (cioè di produzione) e, di conseguenza, a un rialzo dei prezzi del caffè. L’analisi di Vontbel sottolinea che i “large speculator” stanno incrementando le “posizioni nette lunghe” (che guadagnano in caso di aumento dei prezzi) da alcuni mesi, cioè da novembre 2019.

 

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