Venture Capital: investiti 1,17 miliardi nel 2023

Osservatorio 2023 Venture Capital
Francesco Cerruti, Direttore Generale di Italian Tech Alliance

325 round di finanziamento per un totale di 1,17 miliardi di euro: è questo il valore degli investimenti in startup e imprese innovative in Italia nel 2023.

Ecco i dati dell’Osservatorio sul Venture Capital in Italia, realizzato da Growth Capital in collaborazione con Italian Tech Alliance.

Cosa è cambiato?

Nel 2023 gli investimenti sono diminuiti rispetto all’anno precedente, secondo i dati dell’Osservatorio: -37% sul 2022, con deal in calo del 4%.

A incidere è l’assenza di mega round (il 17% contro il 38% del 2022), mentre il numero di operazioni è stabile (339 nel 2022 e 325 nel 2023).

Smart City è il settore con il maggior numero di round mentre Deep Tech quello con il più alto ammontare raccolto.

Round Seed: i più frequenti del 2023

Considerando la segmentazione dei round per tipologia, in Italia nel Q4-23 Pre-seed e Seed sono la tipologia più frequente (23 e 64 milioni di raccolta rispettiva, con 32 e 42 round), mentre i round Serie B e successivi coprono il 66% dell’ammontare, per 254 milioni complessivi in 7 round.

Nell’intero 2023, invece, quasi la metà dei round sono stati Seed (257 milioni di raccolta in 164 round), mentre i 348 milioni dei Serie A ne fanno la tipologia che ha raccolto maggiori capitali, in 48 round di finanziamento.

L’aumento significativo del numero di investitori attivi in Early Stage, tra cui gli acceleratori verticali promossi da CDP, ha determinato una forte crescita del numero di round Pre-Seed (92 nel 2023 a fronte dei 55 nel 2022).

I settori in cui si concentra il CV italiano

A capitanare la classifica per settori ci sono Smart City, che raccoglie 48 round nel 2023, DeepTech (45 round) e Software (42).

Anche nell’ultimo quadrimestre DeepTech e Software hanno totalizzato il maggiore numero di operazioni (rispettivamente 15 e 13), seguiti da Food & Agricolture (12 round).

Per quanto riguarda l’ammontare raccolto, invece, nel Q4 spicca DeepTech, con 127 milioni, seguito da Life Sciences con 79 milioni di euro e Food & Agricolture, con 61 milioni.

Le maggiori operazioni dell’anno scorso

Tra i top 5 deal del 2023, in testa troviamo Bending Spoons (100 milioni, Growth VC) e D-Orbit (100 milioni, Serie C) seguite da Nouscom (67,5, Serie C).

Quarta posizione per Aavantgarde Bio (61 milioni, Serie A) e, a seguire, Energy Dome (55 milioni, Serie B).

Meno investitori attivi

Nel 2023 il numero di investitori attivi è diminuito rispetto al 2022 e cresciuto di poco rispetto al 2021, con il 35% degli investitori attivi nell’anno di provenienza internazionale.

Inoltre, dall’Osservatorio emerge come in ognuno dei round più consistenti sia stato presente un investitore internazionale.

CDP Venture Capital si conferma l’investitore più attivo anche nel 2023, con 52 operazioni, seguito da Exor Seeds/Vento Ventures con 24 e Azimut con 21.

Record per le exit

Il 2023 segna infine il massimo storico in termini di Exit, che sono state 44 (41 operazioni di M&A e 3 IPO) registrando una crescita del 16% rispetto al 2022.

Uno sguardo al venture capital europeo (e inglese)

Passiamo ora al VC Index, realizzato da Growth Capital in collaborazione con Italian Tech Alliance. Si tratta di un indicatore su scala da 1 a 10 calcolato a cadenza semestrale e che fornisce un’indicazione sullo stadio di sviluppo dell’ecosistema VC in Italia e sul sentiment dei suoi attori.

Stando all’analisi, in Europa nel 2023 sono stati raccolti 55 miliardi di euro in 10.740 round, il 2023 è comparabile ai livelli del 2020, lontano dal 2021 (-48%) e dal 2022 (-44%).

Considerando il solo Q4-23, sono stati raccolti 13 miliardi di euro in 2.327 round, rispettivamente –22% e –5% rispetto al Q3-23.

Guardando all’ecosistema in Spagna, con 1,7 miliardi di euro raccolti in 668 round, il 2023 chiude in calo del 50% per ammontare raccolto e del 32% per numero di round rispetto al 2022.

Mentre in Francia sono stati registrati 6,8 miliardi di euro raccolti in 1.463 round - il 2023 chiude in calo del 32% per ammontare raccolto e del 25% per numero di round rispetto al 2022.

In UK sono stati 15,9 i miliardi di euro raccolti in 3,141 round - il 2023 chiude in calo del 52% per ammontare raccolto e del 40% per numero di round rispetto al 2022.

«Dopo un 2022 caratterizzato da una fase di mercato particolarmente favorevole, il Venture Capital italiano nel 2023 ha seguito una traiettoria di maturazione più contenuta e costante, iniziata nel 2019, registrando miglioramenti significativi nelle metriche fondamentali, quali il numero di exit, la partecipazione degli investitori internazionali e l'ammontare mediano dei round.

Prevediamo che nel 2024 gli investimenti supereranno quelli del 2023, con possibili sviluppi positivi legati al numero e alle caratteristiche dei mega round e alla partecipazione di investitori internazionali nel VC italiano, che riteniamo possa essere significativa.

Tale prospettiva è supportata anche dalla previsione di un aumento nel numero di round Late Stage. Ad esempio, tra le società che hanno concluso un Serie A tra il 2020 e il 2022, solo il 29% ha completato una nuova raccolta, mentre un numero considerevole potrebbe farlo nei prossimi 18 mesi. Al contrario, prevediamo che le IPO continueranno a essere marginali», commenta Fabio Mondini de Focatiis, Founding Partner di Growth Capital.

«L’Osservatorio evidenzia come nel 2023 gli investitori si siano focalizzati in ambiti che hanno un impatto reale e concreto sul miglioramento delle condizioni di vita delle persone, come ad esempio il Life Sciences - spiega .

Un'altra sfera che suscita forte interesse è quella delle attività legate allo sviluppo sostenibile, che ben si concilia con la destinazione delle risorse messe a disposizione del Pnrr.

Nonostante l’innegabile calo nei numeri assoluti rispetto al 2023, l’Osservatorio tratteggia un quadro positivo, soprattutto se si prende in considerazione la netta diminuzione della distanza che separa l’ecosistema italiano da quello degli altri Paesi guida a livello europeo».

 

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