Da Rize ETF un nuovo ETF sull’economia dei pagamenti digitali

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Emanuela Salvadè, Head of Italian speaking regions di Rize ETF

Rize ETF lancia su Borsa Italiana un nuovo ETF europeo focalizzato sull’economia pagamenti digitali: Rize Digital Payment Economy UCTIS ETF.

Questo ETF è uno dei primi a livello europeo a includere, all’interno del proprio indice, aziende che si focalizzano sul passaggio verso pagamenti digitali, portafogli digitali e valute digitali. «L’indice – sottolinea Emanuela Salvadè, Head of Italian speaking regions di Rize ETF – è stato creato insieme alla società di ricerca specializzata Euromonitor International, così da avere un universo azionario dinamico: il prodotto è ribilanciato ogni 2 anni e vengono applicate le regole passive dell’universo. Naturalmente inserendo già dei filtri ESG, legati all’art. 8 dell’SFDR».

Perché pagamenti digitali?

Il settore dei pagamenti è in evoluzione: «il numero di portafogli digitali nel mondo dovrebbe raddoppiare nel 2024, i pagamenti dovrebbero crescere del 12% l’anno fino al 2025 – continua Salvadè –, e quasi un terzo degli adulti non hanno ancora un conto in banca quindi ci sono ancora grandi opportunità di sviluppo. Il futuro dei pagamenti digitali è segnato: nei prossimi anni potremmo fare benzina e pagare con il riconoscimento vocale o facciale, ma la grande opportunità proviene dai pagamenti P2P, che ridurranno la complessità delle infrastrutture di pagamento coinvolgendo meno attori, banche comprese. Inoltre, i pagamenti in criptovaluta iniziano a muovere oggi i primi passi e molte aziende stanno investendo per allargare l’accettazione delle crypto. Per catturare questa evoluzione lanciamo quindi il Rize Digital Payment & Cryto Economy UCTIS ETF, progettato per investire in aziende che beneficiano della transizione digitale dei pagamenti, inclusi pagamenti online e criptovalute».

I 5 settori di investimento

L’ETF investe in 5 sotto settori, quindi nella value chain che sostiene i pagamenti digitali: le reti di pagamento con carta (es. Visa); i Payment processor (es. Shift); i Payment infrastruture providers (per es. PAX); Servizi e soluzioni di pagamento (Paypal, etc.); infine, l’ultima area che differenzia il nostro ETF, è l’inclusione dei pionieri dell’economia delle criptovalute, legati alla blockchain (come CoinBase).

Come è costruito

141 aziende analizzate, escluse quelle che hanno meno del 20% dei ricavi dal tema di riferimento, scegliamo le aziende a maggiore capitalizzazione e liquidità e applichiamo il filtro ESG di nostra prioorità e poi ponderazione della purezza tematica utilizzando Euromonitor. Si ottiene quindi un portafoglio molto diversificato per quanto riguarda il livello di esposizione tra small-cap, mid-cap e large-cap, mentre per quanto riguarda i settori c’è un buon bilanciamento tra settore tecnologico e finanziario.

PMNT è acquistabile da oggi su Borsa Italiana con il ticker PMNT (EUR). Oltre a Borsa Italiana, il fondo è quotato anche al London Stock Exchange, Deutsche Börse Xetra e al SIX Swiss Exchange. Il fondo ha un TER dello 0,45%.

Rize ETF è un emittente europeo specializzato nella costruzione di asset tematici e ha lanciato i suoi primi due fondi nel febbraio 2020. Inoltre, in quasi due anni, l'AUM di Rize ETF è salito a 500 milioni di dollari.

 

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