Private Banking. L’obiettivo è la Next Gen

Private Banking. L’obiettivo è la Next Gen

A partire dal 2007 il mercato servito dal Private Banking è cresciuto in media il 7,2% all’anno arrivando a gestire a fine giugno 1.317 miliardi di euro, pari al 35% della ricchezza finanziaria investibile e il 48% del totale degli investimenti effettivi delle famiglie italiane.

Si tratta di una crescita che, se confrontata con quella degli altri canali di distribuzione (variazione cumulata 2019-25 degli AUM del Private Banking + 53% VS altri canali +11%), descrive un’industria sana e attrattiva sia dal punto di vista delle famiglie che dei profili professionali, i private banker. Questa performance è stata trainata nel 2025 dalla raccolta netta (+52 miliardi), dall’effetto mercato (+24 miliardi) e dall’ingresso di nuovi player (+21 miliardi).

Le previsioni future: crescita annua oltre il 5%

Guardando al futuro, prevediamo una crescita media annua del 5,7% per il prossimo biennio 2026-2027, con masse che arriveranno a circa 1.513 miliardi di euro. La raccolta netta giocherà un ruolo importante (+102 miliardi), seguita dall’effetto mercato (55 miliardi di euro), con la possibilità che nuovi operatori contribuiscano ulteriormente a migliorare questi risultati.

Il gestito sarà il principale protagonista (+8,2%), mentre l’amministrato si stabilizzerà su livelli più contenuti rispetto al triennio 2022-2025 (+3,5%). Gli assicurativi, dopo un periodo di stallo, mostreranno un netto miglioramento con una variazione positiva media annua del 7,3%. Questi dati confermano che il settore è in grado di affrontare le sfide future, mantenendo la propria centralità nel panorama finanziario.

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di novembre 2025 di AziendaBanca. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.

 

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