Conquistare le nuove generazioni per formare i proprietari responsabili di domani. È una delle grandi sfide per i family office che oggi, in Italia, hanno raggiunto quota 209, secondo i dati dell’Osservatorio Family Office, della School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con il Centro di Family Business Management della Libera Università di Bolzano.
Il compito dei family office è sostenere le imprese nell’ingresso delle nuove generazioni nel tessuto organizzativo familiare, promuovendo il loro sviluppo come proprietari responsabili.
Appena il 3% delle nuove generazioni resta nell’impresa di famiglia
Secondo i dati del GUESSS (Global University Entrepreneurial Spirit Students’ Survey), infatti, solo il 3,5% delle generazioni successive ha intenzione di entrare nell’impresa di famiglia appena dopo la laurea, e appena il 4,9% dopo 5 anni.
Spesso, infatti, chi ha competenze avanzate e titoli di studio prestigiosi sceglie di mettersi alla prova altrove. E le famiglie hanno dunque la necessità di pianificare al più presto il passaggio di consegne della propria attività.
Attività filantropiche per creare valore
Il family office può essere un’opportunità, perché le attività che portano a utilizzare il patrimonio familiare per creare valore includono anche attività filantropiche e rappresentano una via ulteriore che la next gen può percorrere.
Esistono però degli ostacoli: la barriera principale legata allo sviluppo di queste strategie è la mancanza di criteri chiari e di informazione per misurarne l’impatto, seguita da uno scarso coinvolgimento delle famiglie clienti verso queste tematiche.
Inoltre, a volte, le strategie di impatto vengono perseguite con altri mezzi, come ad esempio le fondazioni.

Diventare “proprietari responsabili”
L’attenzione al tema di una nuova generazione di proprietari responsabili emerge in modo critico anche alla luce del crescente numero di eventi di liquidità sulle imprese familiari.
Oltre la metà delle famiglie clienti dei Multi Family Office, ad esempio, ne ha attraversato o ne sta attraversando uno.
E fra le principali motivazioni che spingono a questa decisione c’è proprio il disinteresse della next gen a proseguire con la gestione dell’attività.
300 miliardi di euro dalla vendita di imprese familiari
Tra il 2013 e il 2022, il controvalore degli eventi di liquidità (per un totale di 2.365) che hanno coinvolto le imprese italiane ha raggiunto circa i 300 miliardi di euro, con un picco tra il 2021 e il 2022.
Ed è proprio in questi momenti che è stato fondato il 27% dei family office mappati dall’Osservatorio, con l’obiettivo di gestire la liquidità derivante dalla vendita dell’impresa familiare.
Un dato importante per il contesto italiano, che suggerisce una tendenza di crescente fragilità delle imprese familiari di fronte alla questione del passaggio generazionale.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di novembre 2023 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.