UK. L’offerta digitale è un vantaggio competitivo per il wealth management post-Covid

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Un focus sulla evoluzione del wealth management nel Regno Unito ai tempi del Covid. A condurla è Objectway, con la survey “Setting the Digital Agenda for the Next Normal in UK Wealth Management" commissionata a Compeer, il principale fornitore di servizi di benchmarking del settore.

L’andamento della spesa IT nella pandemia

I risultati si basano su una serie di interviste faccia a faccia condotte con diverse società di gestione patrimoniale del Regno Unito, tra cui banche private, case di investimento, gestori patrimoniali e stockbroker execution-only. La ricerca ha indagato i temi principali che definiranno l'agenda digitale dei wealth manager, e di conseguenza, come la loro spesa IT prenderà slancio dal cambiamento digitale avvenuto durante la pandemia.

Trasformazione digitale

Intervistati sulla rilevanza dei servizi digitali nel raggiungimento dei propri obiettivi di business, i gestori patrimoniali hanno indicato l'acquisizione di nuovi clienti come il più importante. I wealth manager, infatti, vedono nell'offerta digitale un mezzo per differenziarsi sul mercato.

Migliore esperienza clienti

Subito dopo, c'è la possibilità di aumentare la scalabilità e l’efficienza in termini di costi dei servizi esistenti. Il digitale è riconosciuto come un mezzo per migliorare la client experience, in cui le attività di reporting e onboarding sono attualmente le aree maggiormente critiche, sia per il personale che per i clienti.

Più investimenti nell’IT

Durante la pandemia, gli strumenti digitali hanno dimostrato il loro valore. Nel 2020, infatti, i costi IT totali sono aumentati del 15,1%, quasi il doppio rispetto all'anno precedente (7,8%), dal momento che i gestori patrimoniali si sono affrettati ad aggiornare i propri strumenti digitali. Ora stanno studiando come aggiungere più valore al front office e al ciclo di vita dei clienti, sfruttando la crescente richiesta di questi strumenti.

Client Experience

La principale preoccupazione evidenziata dai wealth manager è mantenere lo stesso livello di relazione e fiducia con i clienti ottenuto di persona. Tuttavia, i dati mostrano che l’afflusso di capitali verso i gestori patrimoniali ha raggiunto i 123 miliardi di sterline nel 2020, dai 112 miliardi nel 2019.

Alla ricerca dell’equilibrio

Nonostante il recente aumento della domanda di incontri in presenza per il progressivo allentamento delle misure di distanziamento, i wealth manager si aspettano di continuare a fornire e arricchire i propri servizi digitali, trovando il giusto equilibrio tra modalità tradizionali e digitali in base alle preferenze di ciascun cliente.

Servizi iper-personalizzati con l’AI

Trarre valore dai dati del cliente per guidare il processo decisionale e costruire un servizio iper-personalizzato dovrebbe essere l'ulteriore passo di una strategia digitale efficace. E non ci sono dubbi sul potenziale dell'intelligenza artificiale per farlo.

ESG & Finanza Sostenibile

I principali driver per le strategie ESG dei gestori riguardano l’adeguamento ai prossimi requisiti normativi, la generazione di alfa, la richiesta da parte dei clienti e l'opportunità di attrarre nuovi investitori e di aumentare il patrimonio gestito. Tutti i wealth manager ritengono i fattori ESG un'opportunità commerciale. Tuttavia, le interviste hanno rivelato che uno dei principali ostacoli nella strategia è dimostrare la cultura ESG ai clienti.

Gli operatori sono attualmente in varie fasi di preparazione rispetto all’attuazione di policy ESG, ma la stragrande maggioranza è ancora in fase di sviluppo.

 

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