Policy ESG: l'industry è indietro

Le società di investimento non sono ancora adeguatamente preparate per l’adozione di policy ESG e la richiesta dei clienti è ancora il motore principale per questo tipo di investimenti. È quanto emerge dal survey report “Are you ready for ESG?” di Objectway.

Il report si basa sui risultati di un questionario online a cui hanno risposto società britanniche ed europee di Wealth & Investment Management a marzo 2021. Il campione è composto per il 30% da grandi aziende e per il 70% da piccole-medie realtà. Il report ha esaminato il livello raggiunto in termini di integrazione ESG all’interno di un processo di investimento e gestione del rischio, e le sue implicazioni sull’esperienza digitale.

Il 39% dei WM ha attivato una policy ESG

I Wealth Manager sembrano non essere ancora adeguatamente preparati per l’adozione di policy ESG. Solo il 39% degli intervistati dichiara di aver già attivato una specifica policy ESG, mentre il 22% non ne dispone e il 39% le sta sviluppando. I primi che completeranno l’integrazione ESG nelle proprie strategie di investimento avranno un vantaggio competitivo in termini di engagement del cliente, maggiore efficienza e rendimenti più elevati.

Il 45% lo ha fatto solo perché richiesto dal cliente

Per gli investitori, gli ESG rappresentano un elemento di differenziazione tra i gestori. Molti valuterebbero di lasciare il proprio Wealth Manager in base alla qualità dell’offerta ESG e al modo in cui viene proposta ed erogata. Il 45% degli intervistati afferma di aver adottato gli ESG principalmente per soddisfare le richieste dei clienti.

Rischio. Investimenti ESG ancora non integrati

Alla domanda se il processo di investimento fosse supportato da una piattaforma completamente integrata, solo il 7% ha risposto affermativamente. L’87% ha dichiarato di non disporre di una soluzione di gestione del rischio integrata.

«I risultati evidenziano come la domanda degli investitori sia il motore principale per i gestori patrimoniali per implementare investimenti sostenibili – afferma Alberto Cuccu, CEO di Objectway International. Soddisfare queste preferenze è quindi un'occasione d'oro per interagire con i clienti. Un tale processo richiede un sistema di investimento end-to-end che tenga in considerazione fattori ESG e rischio, che l’87% degli intervistati ha dichiarato di non avere. Noi forniamo una soluzione in cui le analisi ex-ante di rischio e sostenibilità sono testate e validate da monitoraggi ex-post, con conseguenti rendimenti più alti e maggiore qualità degli investimenti, affidati a processi che tengono conto della tolleranza al rischio e delle caratteristiche del cliente finale, rispettando i criteri di sostenibilità».

 

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