Una volta regnava lo stereotipo dell’uomo d’affari, che ogni mattina comprava una copia di un quotidiano per controllare le proprie strategie d’investimento. Ma ora il cliente private è cambiato.
«L’interesse agli investimenti da parte dei giovani è aumentato e i Millennial privilegiano la competenza nella consulenza e inseriscono in portafoglio prodotti più rischiosi, per ottenere ritorni superiori nel lungo termine – racconta Bonaventura Canino, Direttore Generale Indosuez Wealth Management in Italia (Gruppo Crédit Agricole). Le nuove generazioni, inoltre, sono particolarmente interessate a soluzioni che perseguono obiettivi sostenibili prodotti ESG, ad esempio, o asset digitali».
Più competenze nella relazione digitale
Sempre più evidente, rispetto al passato, è poi la necessità di coprire tutte le esigenze, anche extra-finanziarie del cliente private. Mettendo tutte le risposte nelle mani di un referente di fiducia: il consulente.
«I clienti sono interessati a una gamma di servizi aggiuntivi che possono essere offerti dal consulente finanziario: wealth structuring, prodotti assicurativi, investimenti alternativi, investimenti immobiliari – elenca Canino – e preferiscono affidarsi a un unico consulente, nonostante siano multibancarizzati. La professionalità si conferma quindi una delle caratteristiche più importanti nella fidelizzazione della relazione col cliente. La pandemia, la necessità di digitalizzare gli incontri, ha cambiato questo paradigma, rendendo routine l’incontro digitale, ma l’evoluzione verso modelli digital non va a scapito dell’interazione umana e del servizio tailor-made».
Offerta su misura e collaborazione con il Gruppo
La personalizzazione è d’altronde la strategia alla base della divisione di WM del Gruppo, che di recente ha rinnovato la squadra nel senior management per guidare la crescita.
«La nostra missione è fornire alle famiglie e agli imprenditori clienti un’offerta su misura, innovativa e di respiro internazionale grazie all’accesso alle principali piazze finanziarie di tutto il mondo (Europa, Asia-Pacifico e Medio Oriente) e a un’efficace collaborazione con le altre entità del Gruppo Crédit Agricole – conclude Canino. L’Italia rappresenta il secondo mercato di riferimento del Gruppo dopo la Francia e qui siamo presenti con tutte le linee di business: dalla Banca Commerciale, al Credito al Consumo al Corporate and Investment Banking, all’Asset Management, al comparto assicurativo, fino all’offerta per i Grandi Patrimoni con Indosuez».
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di novembre 2022 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.