Legal & General Investment Management (LGIM) ha pubblicato il decimo report annuale “Active Ownership”.
Dal report emerge un aumento del 21%, nel corso del 2020 pandemico, delle azioni di engagement con le aziende. LGIM si è opposta, ad esempio, all'elezione di oltre 4.700 amministratori di società, con l’obiettivo di apportare cambiamenti positivi nelle aziende in cui investe.
LGIM riporta come, già al debutto della pandemia a marzo 2020, abbia scritto alle aziende per fornire suggerimenti su come gestire e affrontare la pandemia e il lockdown, in una serie di aspetti che vanno dal sostegno dei dipendenti alla raccolta dei capitali, ma anche della diversity di genere ed etnica delle aziende. Senza dimenticare l’immutata minaccia del cambiamento climatico.
Impegni chiari sui dipendenti e i bonus ai dirigenti
Nel 2020, LGIM ha ampliato i suoi UK Principles of Executive Pay per evidenziare che aumenterà i controlli su quelle società che hanno ricevuto sostegno dal governo o dagli azionisti - tramite capitale aggiuntivo o dividendi sospesi - o quelle che hanno effettuato licenziamenti del personale, ma hanno continuato a pagare bonus ai dirigenti.
LGIM è stata coinvolta in 145 consultazioni sulle retribuzioni - rispetto alle 96 del 2019 - riguardanti le modifiche alle politiche da sottoporre agli azionisti alle assemblee generali del 2021 e le ulteriori incertezze sulla pandemia di COVID-19. Nel 2020, sono state 341 le proposte di adozione di una nuova politica retributiva presso le società del Regno Unito, ed LGIM ha espresso voto contrario per 128 (il 37,5%). Di queste, 82 (il 64%) riguardavano politiche con requisiti di partecipazione azionaria successiva all’uscita che non soddisfacevano i principi retributivi individuati da LGIM.
Votazioni sulla Governance
All'inizio del 2020, LGIM ha annunciato la sua decisione di votare contro tutte le società in cui i ruoli di presidente del consiglio di amministrazione e CEO fossero congiunti e nel corso dell'anno ha votato contro 411 società in cui le due funzioni erano unite. Solo in Nord America, ha espresso voto contrario nei confronti di 280 amministratori con ruoli non separati e ha sostenuto 42 proposte degli azionisti che chiedevano un presidente indipendente.
Impegno a favore della diversity etnica, di genere e di leadership
Sul tema della diversity, LGIM ha lanciato campagne di alto profilo per promuovere una maggiore diversity etnica nei consigli, impegnandosi specificamente sulla diversity di genere e di leadership in Giappone.
Nel 2020 LGIM si è opposta a 55 amministratori in UK per bassi livelli diversity nei consigli e ha votato contro 10 società giapponesi, tra cui Olympus, Central Japan Railway e Kubota, per non aver posto una donna nel consiglio di amministrazione. Dal 2021, la politica di LGIM abbraccerà anche le società del TOPIX mid400 e quelle del TOPIX 100.