Corea del Sud, la KRX spiana la strada al trading dei security token

security token Korea Exchange

Dopo Osaka ora è il turno di Busan. A partire dal prossimo anno, gli investitori sudcoreani potranno avere l’opportunità di scambiare security token. La Korea Exchange (KRX), unico operatore di borsa valori nel paese, ha infatti dato il via ai preparativi per lanciare un mercato dei security token nella seconda città della Corea del Sud.

Nello specifico, si prevede che il Busan Digital Asset Exchange (BDX), il cui avvio dei lavori è previsto per il 2024, svolgerà un ruolo fondamentale nel guidare la crescita e lo sviluppo di questo mercato emergente dei token di sicurezza.

L’iter di approvazione

Come riportato dai quotidiani locali, già nel mese scorso la KRX presentò una domanda alla Korean Financial Services Commission (FSC) per autorizzare la registrazione di un nuovo servizio finanziario innovativo nell'ambito dello schema sandbox di regolamentazione finanziaria.

Il 19 novembre, l’FSC ha approvato la creazione di mercati pilota per titoli di contratti di investimento e non-cash trust beneficial certificates. La recente iniziativa della KRX fa quindi seguito a questo sviluppo. Tuttavia, nonostante il pressing delle autorità locali, il regolatore finanziario tiene a precisare che una decisione definitiva circa l’avvio dei lavori del BDX verrà presa solo dopo aver tenuto una riunione del comitato principale per esaminare nel dettaglio la proposta.

Il progetto della “blockchain city”

Nonostante la nota rigidità delle autorità finanziarie coreane, tutto sembra presagire che non ci saranno sorprese inaspettate. D'altronde la stessa città di Busan e la presidenza Coreana puntano su questo progetto.

In primo luogo, anche grazie alla spinta del debutto del Digital Securities Trading di Osaka, i regolatori coreani hanno avviato un processo di semplificazione normativa per aprire a maggiori operazioni di token digitali.

Son Seong-eun, funzionario a capo dell'Ufficio per le politiche finanziarie e di avvio della città di Busan, ritiene infatti che lo sviluppo del trading di titoli digitali sarà centrale per realizzare il progetto, presentato a settembre di quest’anno, di far diventare Busan una “blockchain city”.

Il Consorzio Busan BDX scelto come “preferred bidder”

Gli esperti di KRX concordano sul fatto che i dital tokens avranno un impatto positivo sullo sviluppo di BDX. Per ora BDX incassa un altro traguardo con la selezione del Consorzio Busan BDX come offerente preferito. Il consorzio è guidato da Itcen, una società tecnologica con sede a Seoul specializzata nella trasformazione digitale e fortemente coinvolta sin dall’inizio nel progetto di BDX.

Inizialmente esclusi i security tokens

Il programma prevede che il nuovo exchange sia un ente completamente privato, una decisione volta a promuovere la libertà e la creatività nelle sue operazioni, eppure, quando il suo piano operativo del nuovo venne presentato agli inizi di settembre, questo escludeva categoricamente i security token a causa di vincoli normativi.

Tuttavia, con KRX ora coinvolto, è più probabile che l’exchange di Busan presenterà i token di sicurezza come principali risorse di scambio. Il successo di questi scambi di token dipenderà in gran parte dalla qualità e dell'attrattiva degli asset presentati.

L’entusiasmo delle aziende. Focus sull’arte

Per ora, il mondo industriale coreano ha accolto con grande fermento la richiesta della KRX. Vari settori sono pronti a trarre vantaggio dal mercato digitale emergente, in particolare le piattaforme focalizzate sugli investimenti frazionati in opere d’arte.

Aziende come Yeolmae Company, Art Together e Seoul Auction Blue sono entusiasti di questa opportunità e hanno chiesto alla FSS il permesso di registrare security token. Dopo aver ricevuto l’approvazione normativa, queste piattaforme intendono accettare richieste di sottoscrizione, consentendo agli investitori di partecipare al mercato dell’arte in modo più accessibile.

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