Una piattaforma di analisi comportamentale per trasformare i risparmiatori in investitori consapevoli e orientati al lungo termine. È Personalised Investor Engine (PIE), appena lanciata da Invesco.
L'obiettivo è supportare banche e piattaforme wealth nel rendere il cliente più consapevole delle opportunità di investimento, intercettando gli oltre 10mila miliardi di euro detenuti in forma di liquidità in tutta Europa.
Come funziona
PIE è integrabile nel percorso cliente esistente e applicabile a qualsiasi asset class o prodotto. Ha l'obiettivo di aiutare a comprendere quali sono i fattori che impediscono a un singolo cliente di investire. In base alla profilazione comportamentale, si arriva a una segmentazione del cliente basata sui fattori decisionali, con il supporto delle competenze di scienza comportamentale fornite da Oxford Risk.
Si passa poi alla personalizzazione dei momenti decisionali chiave, con suggerimenti mirati e contenuti dinamici in alcune fasi di particolare importanza. Infine, si arriva all'integrazione con i percorsi esistenti, in sinergia con l'esperienza digitale definita da ciascun istituto.
Come si è arrivati a PIE
L'approccio è stato sviluppato in seguito a uno studio condotto su 6mila partecipanti e che ha portato a determinate che i risparmiatori mantengono il denaro liquido per ragioni diverse, dalla fiducia nelle istituzioni finanziarie a quella nelle proprie capacità. E che, ad esempio, più liquidità accumulano e più temono di perderla. Tutti questi insights hanno portato all'approccio adottato da PIE.
Il primo partner: Zopa
Invesco lancia PIE in collaborazione con Zopa, banca digitale britannica con una base di 1,5 milioni di clienti mass affluent: applicando la behavioural intelligence nei momenti chiave del percorso del cliente, la partnership consente di offrire esperienze personalizzate e un supporto mirato, pensati per aiutare i clienti a superare le proprie barriere comportamentali, passare dal risparmio all'investimento e rimanere investiti nel lungo periodo.