Costruire una piattaforma unica e integrata per fornire consulenza patrimoniale e finanziaria. Un obiettivo che Banca Finint persegue andando ad amalgamare le competenze e creando forti sinergie interne, così da rispondere alle necessità di famiglie e imprese.
«La fusione per incorporazione di Finint Private Bank all’interno della capogruppo rappresenta un passo fondamentale nel percorso di evoluzione della Banca – racconta Lucio Izzi, Amministratore Delegato del Gruppo Banca Finint. Non si tratta di un semplice riassetto societario, ma del completamento di una visione strategica che il nostro Presidente, Enrico Marchi, aveva delineato sin dalla fondazione di Finanziaria Internazionale nel 1980: creare una piattaforma unica, pienamente integrata, capace di offrire ai clienti un’esperienza di consulenza patrimoniale e finanziaria che spazia dal private banking all’investment banking, fino al corporate finance e all’asset management».
Il target: famiglie, imprenditori e professionisti
Il Gruppo punta a servire in modo dedicato le famiglie imprenditoriali italiane, senza trascurare professionisti e imprenditori in fase di crescita.
«Alle prime offriamo una consulenza capace di connettere in modo armonico la gestione del patrimonio personale con le esigenze dell’impresa. Si tratta di clienti che non cercano soltanto efficienza negli investimenti, ma un interlocutore in grado di comprendere la storia e l’evoluzione del loro capitale, accompagnandoli nelle scelte strategiche di lungo periodo – spiega Izzi. Un altro segmento importante è quello dei professionisti e degli imprenditori che necessitano di un supporto patrimoniale evoluto, in cui pianificazione finanziaria, protezione e passaggio generazionale sono parte di un percorso integrato».
Tre leve: prossimità, specializzazione, fiducia
La sinergia tra competenze industriali e attenzione umana rappresenta la chiave per conquistare famiglie, imprenditori e professionisti.
«Siamo un player multi-specialistico, con competenze a tutto tondo – commenta Izzi – e le leve principali per raggiungere e fidelizzare questa clientela sono tre: prossimità relazionale, competenza specialistica e capacità di costruire relazioni su misura. La nostra rete di consulenti, supportata dalle diverse business unit del Gruppo, mette a disposizione strumenti che spaziano dal credito strutturato ai mercati privati, ambiti nei quali Finint ha un’esperienza consolidata».
Formazione e tecnologia per crescere
Per il prossimo triennio, l’obiettivo è una crescita qualitativa: non tanto aumentare il numero dei consulenti, quindi, quanto rafforzare ulteriormente le competenze della rete.
«Continueremo a investire nella formazione, nella tecnologia e negli strumenti di analisi patrimoniale, perché – prosegue Izzi – siamo convinti che l’efficacia del servizio derivi dal giusto equilibrio tra capacità relazionale e solidità tecnica». E le evoluzioni sono in corso anche per quanto riguarda l’offerta: «amplieremo la gamma di soluzioni disponibili, mantenendo un approccio orientato alla diversificazione e alla gestione attiva. Valorizzeremo l’esperienza di Finint nei mercati privati, nel private debt e nelle strategie alternative, insieme a soluzioni più tradizionali di wealth management. Infine – conclude Izzi – il nostro modello di servizio sarà sempre più fondato sulla continuità e sulla personalizzazione: vogliamo che ogni cliente percepisca la Banca come un partner stabile, capace di accompagnarlo in tutte le fasi del ciclo di vita, personale e professionale».
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di novembre 2025 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.