Golding investe nelle rinnovabili e lancia Golding Energy Transition 2022

Golding Energy Transition 2022
Jeremy Golding, fondatore e Amministratore Delegato di Golding

Golding investe nelle infrastrutture per la transizione energetica.

L’azienda ha infatti annunciato di aver «lanciato Golding Energy Transition 2022, il suo primo fondo di fondi da oltre 300 milioni di euro specializzato nella transizione energetica, con particolare focus su energia solare ed eolica, tecnologie per l’accumulo di energia e decarbonizzazione».

Il primo closing è previsto per la fine del 2022

«La strategia di investimento del nuovo fondo prevederà lo sviluppo di un portafoglio ampiamente diversificato entro la fine del 2024, che avrà come sottostante circa dieci fondi target, con una percentuale di co-investimento fino al 20%. Il fondo sarà incentrato su investimenti europei (60%) e nordamericani (40%)», ha specificato la nota.

«Gli investimenti saranno suddivisi al 50% tra progetti brownfield e greenfield. L’obiettivo è un IRR netto annuo compreso tra il 6 e il 7% ed è previsto un primo closing già a fine 2022», conclude la nota.

Ampia diversificazione

«Grazie a questo fondo allochiamo capitale aggiuntivo a importanti progetti sull’energia rinnovabile presso gestori di fondi target con esperienza e con un solido track record», ha dichiarato Jeremy Golding, fondatore e Amministratore Delegato di Golding.

«Anche per questo nostro nuovo fondo di fondi, la diversificazione del portafoglio a livello globale è di grande importanza. Per questo motivo abbiamo pianificato in totale circa 100 e 150 transazioni singole, ampiamente distribuite su diverse aree geografiche, fonti di energia, gestori di fondi e cicli di vita degli asset. Ciò ci permette di aggiungere al profilo conservativo del fondo costituito da Core e Core Plus fino al 20% di Value-Add, per maggiori opportunità di rendimento», ha spiegato Thilo Tecklenburg, Managing Director e Co-Head Infrastructure di Golding.

Il fondo di fondi Golding Energy Transition 2022 è strutturato come un Reserved Alternative Investment Fund (RAIF) di diritto lussemburghese e classificato articolo 8+ (light green plus) ai sensi della Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR). È aperto a investitori istituzionali a partire da un importo minimo di cinque milioni di euro. La durata prevista è di 15 anni con possibilità di prolungamento.

 

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