EY Venture Capital Barometer, nel 2023 investimenti in calo del 49,6%

EY Venture Capital Barometer 2023

Nel 2023 sono stati collocati in totale 1,048 miliardi di euro con 263 deal effettuati, ma si tratta di un calo del 49,6% rispetto allo scorso anno.

Questa una prima fotografia scattata dal EY Venture Capital Barometer, studio redatto da EY relativo agli investimenti venture capital nel 2023.

Le note positive

Nonostante il dimezzamento degli investimenti, il valore ha superato per il terzo anno consecutivo il miliardo di euro. Un dato, spiega lo studio, che conferma che l’ecosistema si sta consolidando anche nel nostro Paese.

Le prime operazioni per ammontare raccolto dell’anno, entrambe con 100 milioni di euro, fanno riferimento a D-Oribt e Bending Spoons.

I 5 settori trainanti

I primi tre settori per volumi attratti sono quelli del Software & Digital Services (26 transazioni per 226 milioni); Technology & IoT (trainato dall'operazione di D-Orbit con un investimento di 100 milioni di euro), mentre Health & Life Science si posiziona al terzo posto. Chiudono al quarto e quinto posto, Energy&Recycling e il Fintech.

Bene la Lombardia, a rilento il Centro-Sud

A livello geografico la Lombardia si conferma il terreno più fertile e promettente per le startup italiane, sia per numero di operazioni (111) che per capitali raccolti dalle proprie imprese (62,1% della raccolta totale).

In generale, rispetto all'anno precedente, si osserva un trend di riduzione sia del numero di deal che del loro controvalore in tutta l'Italia. Tuttavia, è nel Nord Italia che si verifica la contrazione più significativa (790 milioni rispetto ai 1.838 milioni dell'anno precedente).

Nel Centro e nel Sud Italia, il valore di raccolta totale rimane stabile (258 milioni di euro rispetto ai 242 milioni di euro del 2022) tuttavia evidenziando nuovamente un ammontare complessivo molto esiguo.

Le previsioni per il 2024

«Continuiamo ad osservare in Italia una limitata propensione alla crescita economica, principalmente legata a bassi investimenti privati, specie in ricerca e sviluppo. Le previsioni EY per il 2024 indicano che tali investimenti supereranno di poco l’1% del PIL, contro una media EU di circa il 2,4%.

Questo sta comportando grandi difficoltà per il nostro tessuto produttivo nell’adottare tecnologie e trasformazioni necessarie a garantire competitività, produttività, crescita dei salari e valorizzazione delle competenze.

In tale contesto è urgente indirizzare le risorse disponibili verso progetti e iniziative legate a obiettivi di innovazione a breve e medio termine, anche attraverso l’ecosistema delle startup e scaleup nel nostro Paese che, anche in tempi complessi, esprime rilevanti potenzialità – commenta Marco Daviddi, Managing Partner Strategy and Transactions di EY in Italia.

Nonostante alcuni elementi di fragilità, peraltro non solo in Italia, per il terzo anno consecutivo gli investimenti hanno superato la soglia di euro 1 miliardo. Guardiamo quindi con positività agli indicatori macroeconomici futuri e alle opportunità offerte dalla trasformazione digitale, settore nel quale in Italia le competenze sono molto valide.

Ciò che emerge quest’anno dalla nostra analisi è che le aziende ad alto contenuto tecnologico, in particolare quelle afferenti allo sviluppo di software e servizi digitali, hanno trainato gli investimenti e attratto l’interesse degli investitori anche stranieri sul nostro ecosistema, creando le basi per scalare nel prossimo futuro».

Un trend non solo italiano

«Nell'anno appena trascorso abbiamo riscontrato una flessione nel livello di investimenti in Venture Capital in Italia, riflettendo le incertezze globali di tale asset class. Questa situazione è stata influenzata dal contesto economico-finanziario, caratterizzato dall'aumento dei tassi di interesse e frenata della spesa a causa dell'escalation inflazionistica – aggiunge Gianluca Galgano, Startup and Venture Capital Leader, EY in Italia.

Questa dinamica non è un fenomeno solo italiano, poiché nel 2023 si è osservata una contrazione del mercato Venture Capital a livello mondiale. Va notato che i risultati italiani devono essere interpretati con un'analisi approfondita dell'eccezionale dinamica del 2022, guidata da mega-round che sono mancati nel 2023.

Rispetto all’anno precedente, infatti, si è verificata una significativa flessione nei round di investimento di grandi dimensioni (serie C, Late VC, e Growth Equity VC), che si sono praticamente dimezzati. Gli investimenti Pre-Seed e Seed sono rimasti stabili, mentre i round di Early VC hanno mostrato una tendenza decrescente, indicando la maggiore cautela degli investitori in periodi di incertezza. Nonostante la contrazione contingente, la situazione italiana non appare cupa, bensì come una fase di stabilizzazione dell'ecosistema Venture Capital.

Il superamento, per il terzo anno consecutivo a partire dal 2021, della soglia del miliardo di euro rappresenta un significativo passo avanti, testimoniando la maturazione e consolidamento del mercato, con un aumento sia del numero di startup sia delle opportunità di crescita».

 

La Rivista

Marzo 2026

IL RITORNO DELLA FILIALE

Perché il presidio territoriale è di nuovo una priorità

Tutti gli altri numeri