Se la lotta al cambiamento climatico e la tutela dell’ambiente sembrano temi sfidanti, la “S” di sociale risulta forse ancora più complessa, per via delle implicazioni sugli ambiti più disparati, anche finanziari.
«Parlare di lavoro, di diritti dei lavoratori, diritti umani, nonché di relazioni tra le aziende e le comunità locali nelle quali operano, sono solo alcuni esempi dell’ampio panorama sociale, un campo che impatta anche sugli investimenti – racconta Roberto Grossi, Vicedirettore Generale di Etica Sgr. Diversi studi (MSCI Research, ESG and the cost of capital, 2020 e Refinitiv Diversity & Inclusion Total Return Index, 2021, NdR) hanno dimostrato che investire in società lungimiranti sui temi dell’impegno sociale, che mettono in campo progetti inclusivi, rispettosi dei diritti dei lavoratori, attenti a riconoscere e a valorizzare le diversità, nonché condivisi con le comunità locali nelle quali operano, fa bene anche al portafoglio nel lungo periodo. Da questo assunto nasce Etica Obiettivo Sociale, un fondo bilanciato obbligazionario, pensato per chi vuole investire responsabilmente con un focus sulla dignità nel lavoro, sui diritti umani e dei lavoratori, sulla coesione e giustizia sociale».
Lanciato a settembre 2022, il fondo prende in considerazione gli aspetti ESG a tutto tondo, quindi anche ambientali e di governance anche se è preponderante l’attenzione verso quelli sociali.
Verso la Transizione Giusta
Il fondo punta a creare un circolo virtuoso e a incentivare politiche sempre più sostenibili. Essenziale è dunque coinvolgere in prima linea le aziende presenti nel paniere dei fondi d’investimento.
«Da oltre 2 anni incentriamo il dialogo con le aziende sulla Just Transition (Transizione Giusta), specialmente per i settori più coinvolti nel cambiamento, come le utilities – spiega Grossi. Vogliamo capire come le aziende affrontano il tema delle competenze, quali sono i progetti di riorganizzazione e di riqualificazione, così da includere elementi sociali anche nelle analisi di scenario climatico».
Gli aspetti sociali da tenere in considerazione
Tra i temi affrontati nelle attività di stewardship emergono la sicurezza sul posto di lavoro, i problemi di discriminazione di paghe giuste, così come la questione della disuguaglianza di genere.
«Nell’analisi di ogni società che entra a far parte dell’universo investibile dei fondi di Etica Sgr vengono presi in considerazione aspetti come il gap salariale tra uomini e donne – sottolinea Grossi – e la presenza del genere femminile in ruoli dirigenziali».
Il no agli armamenti
Ma un altro tema sociale di estrema importanza è il deciso no della sgr del Gruppo Banca Etica al settore degli armamenti.
«A seguito dei recenti eventi bellici, in alcuni ambiti notiamo il diffondersi dell’idea che gli investimenti nel settore della difesa possano risultare compatibili con il concetto di sostenibilità, considerando le armi dei beni sociali, in quanto strumenti di difesa e di possibile crescita economica – ammonisce Grossi. Secondo noi in nessun modo gli armamenti possono essere considerati beni a impatto sociale positivo. Per questo, da sempre, sono fuori dagli investimenti dei nostri fondi etici».
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di ottobre 2022 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.