HANetf ha quotato sulle principali Borse europee l’Electric Vehicle Charging Infrastructure Equity UCITS ETF (ticker: ELEC).
Vediamo in che cosa investe questo prodotto e perché.
Un trend in crescita
Le vendite di veicoli elettrici sono in crescita e si prevede che le automobili elettriche passino dall’attuale 3% del totale a quasi il 60% entro il 2040.
Un totale di 600 milioni di veicoli da ricaricare, per i quali servirà un’infrastruttura di ricarica in forte espansione.
Se le aziende che costruiscono veicoli elettrici sono già in crescita, quelle che si occupano dell’infrastruttura di ricarica non hanno ancora visto un boom. E offrono quindi opportunità di investimento.
Investire nelle infrastrutture di ricarica
Electric Vehicle Charging Infrastructure Equity UCITS ETF offre un'esposizione a società quotate che hanno il loro core business nello sviluppo e nella costruzione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.
Il tema di investimento è suddiviso in due sotto settori:
- la produzione di attrezzature per la ricarica delle batterie
- le stazioni di ricarica dei veicoli elettrici.
Il primo includerà aziende come Blink Charging, Wallbox e Beam Global, mentre il secondo società come ChargePoint Holdings e EVgo. Più in generale, le aziende che fanno parte dell’ ETF sono quelle che supportano gli sforzi collettivi per il raggiungimento di emissioni di carbonio net-zero.
L’ETF replica il Solactive EV Charging Infrastructure, un indice che incorpora filtri ESG nella sua metodologia ed esclude le società che hanno un coinvolgimento significativo in settori controversi come armi, tabacco e carbone, o che violano i principi del Global Compact delle Nazioni Unite.
ELEC è classificato come un fondo rispondente all'art. 8 del SFDR.