È una crescita in tutti i sensi quella che hanno vissuto gli ETF nel 2024 e che promette di proseguire anche nel 2025. Lo scorso anno, gli afflussi globali hanno toccato la cifra record di 1.900 miliardi di dollari, portando il patrimonio complessivo a 14.700 miliardi, e la crescita ha abbracciato ogni asset class e ogni tipo di investitore.
Con questi flussi record, il Global ETF Outlook di State Street prevede che, per la fine dell’anno, il mercato europeo degli ETF crescerà di almeno 25%, superando i 2.800 miliardi di dollari di asset.
La risposta degli asset manager
Nel 2024, tutti i principali mercati degli ETF hanno registrato afflussi tra il 20% e il 30%. Nessuna asset class esclusa: ETF su azioni, reddito fisso, attivi o passivi, materie prime, valute e asset digitali. E nei prossimi cinque anni gli investitori di tutte le fasce demografiche aumenteranno la loro quota di asset investibili in ETF.
Alla domanda crescente, gli asset manager hanno risposto con il lancio di nuovi prodotti. Il mercato ha inoltre visto l’ingresso di molti nuovi gestori nello spazio degli ETF e le piattaforme di broker hanno anche aumentato il numero di ETF attivi a disposizione.
L’ascesa degli ETF attivi
Uno dei trend emersi dall’Outlook riguarda l’espansione degli ETF a gestione attiva, che in Europa hanno triplicato i flussi in un solo anno, passando da 7 a 20 miliardi di dollari.
Il numero di prodotti è cresciuto da 103 a 178, e quello degli emittenti da 28 a 35. Secondo State Street, nel 2025 gli ETF attivi rappresenteranno il 4% degli asset totali e il 10% dei flussi, contro il 3% e il 7% del 2024. Il mercato europeo sembra pronto a seguire il modello statunitense, dove gli ETF attivi hanno già trovato terreno fertile.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di ottobre 2025 di AziendaBanca. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.
